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Startup in UK: l’ecosistema che evolve

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L’ecosistema della londinesi si sta evolvendo alla fase successiva. A dirlo è una ricerca diffusa da Silicon Milkroundabout, l’evento inglese più grande che unisce chi cerca e chi offre lavoro nelle startup. Il Silicon Milkroundabout è una vera e propria istituzione nel mondo delle startup londinesi che dal 2011 organizza due “career day” di due giorni l’uno, specializzati nel reclutare talenti per le Start Up.

silicon_milkroundaboutSilicon Milkroundabout in collaborazione con Adzuna, un portale di annunci di lavoro, ha pubblicato dei dati molto interessanti che mostrano come l’ecosistema delle Start-up inglesi stia quest’anno approdando alla fase successiva. Dalla ricerca della propria fetta di mercato, a quella della crescita globale.

A testimoniarlo sono i tassi di crescita delle assunzioni: le startup inglesi stanno assumendo 80% in più rispetto a solo un anno fa. Si tratta ancora di numeri non enormi, ma quest’anno sono oltre 8,000 i nuovi posti di lavoro creati in tutto il paese, con Londra che ovviamente fa l’asso pigliatutto concentrando da sola il 60% delle offerte di lavoro.

Ma il dato più importante, a mio avviso, riguarda il tipo di lavoro offerto. Mentre prima lavorare nelle startup voleva dire un po’ “accontentarsi”, oggi il livello degli stipendi ha superato quelli della media nazionale per ogni ruolo. Alcuni esempi: la media nazionale dello stipendio di un marketer in GB è di 39,776 sterline mentre in una startup è di 42,751 . La stessa cosa vale per i sales (34,560 sterline contro 38,539 per chi lavora in una startup) ma diventa ancora più accentuato per i richiestissimi sviluppatore (36,770 sterlina la media nazionale, 46,570 la media start up) e designers (31,639 contro 46,511).

Questi dati dimostrano chiaramente come le startup inglesi non siano esclusivamente in cerca di nuovi talenti, ma siano alla caccia dei migliori, con l’intento di rubarli ai grandi giganti della tecnologia.

E sul piatto non vengono offerti solo soldi, ma anche un ambiente vivace in cui crescere non solo professionalmente ma anche culturalmente. Farfetech, una fashion startup, offre ai suoi dipendenti l’opportunità di poter lavorare in qualsiasi degli 8 paesi nei quali hanno un ufficio, SwiftKey, invece, ha ospitato durante i suoi pranzi personaggi della caratura di Sephen Fry (quello che compare anche in V per Vendetta, una specie di versione molto ma molto colta di Amadeus o Carlo Conti).

Se leggendo questi stipendi vi è venuta l’acquolina alla bocca, vi consiglio prima di leggere il mio articolo del mese scorso su TechEconomy, ma per dirla con le parole di Pete Smith, co-fondatore del Silicon Milkroundabout “the UK tech scene is exploding”.

Marcello Mari

Marcello Mari

Vive a Londra dove ha fatto della tecnologia e dell’ICT un interesse prima che un lavoro. Laureato in Scienze Politiche, appassionato di Relazioni Internazionali e di Politica, ha vissuto per due anni negli Stati Uniti, uno in Indiana e uno in Illinois. Per TechEconomy è stato osservatore di usi e costumi della rete in terra londinese, ed oggi si occupa di analizzare trend digitali dati alla mano.

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