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Russia: al via la creazione di una Wikipedia alternativa?

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La prevede di creare una propria “Wikipedia” per garantire che i cittadini abbiano accesso a informazioni “dettagliate e affidabili” sulle regioni russe e sulla vita del paese. Ad annunciare sul proprio sito l’iniziativa è stata la Biblioteca presidenziale, intitolata al defunto presidente Boris Yeltsin, in cooperazione con la Biblioteca nazionale di Russia e l’associazione russa delle biblioteche.

Solo Wikipedia ha numerose pagine dedicate a quasi ogni regione o grande città nel raggio degli 11 fusi orari della Russia ma la biblioteca del Cremlino ha detto che il materiale non è sufficiente a coprire la mole di informazioni riguardanti l’intero paese. Al momento non è noto se il progetto potrebbe influire sull’accesso dei cittadini russi sulle pagine esistenti di ma la situazione dell’informazione russa non lascia ben sperare.

Citando le minacce occidentali alla sicurezza, quest’anno il Cremlino ha attuato un maggiore controllo su Internet (quello che i critici e gli oppositori definiscono semplicemente “censura del Web”) e ha introdotto più contenuti pro-Cremlino, continuando in questo modo l’operazione di attenta “supervisione” dei media statali come già è avvenuto per la televisione. Dal mese di agosto, i blogger in Russia con più di 3.000 follwer devono registrarsi presso l’agenzia di regolamentazione per l’informazione, al pari delle grandi società d’informazione, e di conformarsi alle regole già applicate ai media più grandi. E da febbraio, le autorità statali hanno il potere di bloccare siti web senza un ordine del tribunale. Le pagine web di due delle principali testate oppositrici del Cremlino, infatti, sono state tra le prime ad essere chiuse.

Questa nuova versione di Wikipedia dovrebbe includere le voci della nuova enciclopedia regionale, presto disponibili sul sito della biblioteca elettronica nazionale, e riguardare lo sviluppo delle regioni, dei distretti locali, della città e anche dei villaggi.

Fino ad ora sono stati raccolti circa 50 mila tra libri e documenti. «L’aggregazione di materiali unici sulle regioni in una singola biblioteca elettronica consentirà di presentare obiettivamente e accuratamente il Paese e la sua popolazione, la diversità dello Stato, del sistema nazionale della Russia», si legge sul sito della Biblioteca presidenziale.

Stefania Carulli

Stefania Carulli

Stefania Carulli è consulente per la formazione. Dal 2009 al 2013 si è occupata di master post lauream e di corsi di aggiornamento per i dipendenti della P.A. E’ dottore di ricerca in Scienze della Comunicazione alla Sapienza, Università di Roma, con una tesi sull’impatto della cultura partecipativa del web sulle dinamiche associative del volontariato organizzato.

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