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Gartner CIO Agenda 2015: ci vuole una leadership digitale

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Per essere un di successo occorre modificare i propri comportamenti di lunga data e le proprie convinzioni, passando da una leadership di “controllo” ad una di “visione”. È quanto emerge dall’ultima ricerca Gartner 2015 CIO Agenda, condotta intervistando 2810 Chief Information Officer in tutto il mondo, in rappresentanza di oltre 397 miliardi di dollari nel budget IT di 84 paesi.
Secondo , il 75% dei CIO in Europa, Medio Oriente e Africa ha bisogno di modificare sostanzialmente il proprio stile di leadership nei prossimi tre anni, per cogliere le opportunità dei nuovi ambienti di business digitale. “Non si tratta di piccoli cambiamenti,” dichiara Dave Aron di Gartner, “ma si richiede ai CIO impegno capacità di focus ed è fondamentale collaborare con i più importanti stakeholder di business per sviluppare una comprensione condivisa della digitalizzazione e cosa ciò significa per il business.”

Il mondo digitale e le sue ramificazioni si sono spostati dalle ombre al centro della scena, creando vincitori e vinti in tutti i settori e aree geografiche. Cloud, mobile, social e big data sono già centrali nel pensiero di business, e la prossima serie di tecnologie digitali, tendenze, opportunità e minacce sta creando ancora un’altra frontiera competitiva.
Secondo i dati dell’indagine Gartner 2015, non solo i CIO si aspettano e aspirano a un ruolo di primo piano nella digitalizzazione,ma anche i loro amministratori delegati si aspettano che siano proprio loro ad accelerare e guidare la carica digitale durante questo periodo di transizione critico. Ma migliorare gradualmente le prestazioni IT non sarà sufficiente. Per cogliere questa opportunità unica e garantire la sopravvivenza e prosperità delle imprese in un mondo sempre più digitale, i CIO devono adeguare radicalmente la loro leadership verso un approccio “digital now, digital first”.

Sebbene le opportunità del digitale siano ovunque, l’89% dei CIO intervistati concorda sul fatto che il mondo digitale generi nuovi, molto diversi e più elevati livelli di rischio e che la disciplina di gestione del rischio non sia al passo (69%). Questa evoluzione richiede ai CIO un necessario miglioramento della propria capacità di bilanciare il rischio con le performance aziendali.
I budget destinati alle IT non crescono in maniera significativa (media ponderata globale = + 1,0%). Secondo Gartner i CIO stimano che il 79% di spesa IT sarà “dentro” il budget IT (in lieve aumento rispetto allo scorso anno), ma l’innovazione digitale dovrà arrivare anche e soprattutto da risorse non previste nella spesa IT.

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Tre delle prime cinque nuove priorità d’investimento tecnologico emerse dalla ricerca Gartner riguardano le cosiddette “forze Nexus”: BI/analytics, cloud e mobile, con la digitalizzazione al sesto posto.
Inoltre il 74% dei CIO nella zona EMEA ha dichiarato di tenere nel proprio radar le possibilità offerte dall’Internet of Things o di essere già in una fase attiva di sperimentazione ed uso.

La digitalizzazione non è più un evento collaterale, si è spostata al centro della scena e sta cambiando l’intero gioco. I CIO hanno l’opportunità unica di svolgere un forte ruolo di leadership digitale nella trasformazione delle loro attività. Cogliendo questa opportunità è necessario modificare i comportamenti e le convinzioni di lunga data su vari aspetti: da una prospettiva di eredità ad una digitale, concentrandosi su una logica di valore e di visione.
I CIO devono trovare il tempo per la leadership, ora ferma ad un 5% del tempo di lavoro complessivo“, sostiene Graham Waller, Vice presidente e socio esecutivo di Gartner. “Abbiamo scoperto che i CIO con prestazioni più elevate hanno nominato un responsabile dell’esecuzione giornaliera delle attività di IT. Questo permette loro di avere più tempo da dedicare ad attività di analisi e previsione, al contatto con il board e con il mondo esterno, garantendo così risultati più positivi.”

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