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Internet satellitare: il piano spaziale di Elon Musk

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, il miliardario proprietario di Tesla e SpaceX, sta valutando il progetto di lanciare una “costellazione” di satelliti in grado di fornire l’accesso a in tutto il mondo, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal con fonti riservate.

ImmagineL’imprenditore aveva già scosso in passato l’industria automobilistica e aerospaziale, producendo auto elettriche e razzi a buon mercato. Sembra concentrarsi oggi su un nuovo e ambizioso progetto, ideando satelliti piccoli, leggeri e meno costosi in grado di portare l’accesso a Internet in zone del mondo difficilmente raggiungibili, come già Google e Facebook stanno facendo da tempo lavorando a droni o palloni aerostatici.

Elon Musk sta lavorando ai satelliti con Greg Wyler, un veterano del settore satellitare e ex dirigente di Google Inc., fondatore della WorldVu Satellites Ltd., azienda che controlla un grande spettro radio satellitare.

Il progetto prevede il lancio di 700 satelliti, ciascuno del peso di meno di 250 Kg, circa la metà dei più piccoli satelliti di comunicazione attualmente in uso, riducendo il costo di fabbricazione da diversi milioni a meno di un milione di dollari ciascuno. La costellazione di satelliti diverrebbe la più grande mai gestita, 10 volte la dimensione della flotta di Iridium Communications Inc. L’impresa stellare di Musk incontrerà certamente grandi ostacoli finanziari, tecnici e normativi e il costo di sviluppo del progetto già supera il miliardo di dollari, spiega il WSJ. La società fondata da Musk, SpaceX, ha lanciato una dozzina di razzi Falcon 9 negli ultimi cinque anni e prevede almeno altri 50 lanci entro il 2018. Nel mese di settembre la società ha vinto un contratto da 2,6 miliardi di dollari con la NASA per sviluppare, testare e far volare taxi spaziali per trasportare astronauti americani in orbita.

La ricerca di soluzioni innovative per portare telefono e accesso a Internet in zone difficili del mondo parte da lontano. Già nel 1998 la Iridum tentò nell’impresa arrivando al fallimento dopo solo 9 mesi dal lancio, a causa dei costi elevati degli apparecchi (un telefono satellitare costava circa 3000 dollari) e della connessione (7 dollari al minuto per le chiamate). Stessa sorte per la Rival Globalstar Inc. nel 2002. L’impresa di Musk e Wyler si preannuncia quindi interessante e, se di successo, con ripercussioni enormi sul digital divide.

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  1. Pingback: Anche Elon Musk presto nella partita di internet e satelliti | Tech Economy

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