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Networked Society City Index: Stoccolma la più matura nell’ICT, Roma 21esima

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ha pubblicato oggi il Networked Society City Index, realizzato in collaborazione con il gruppo Sweco, l’indice che classifica le 40 città più mature nel campo dell’, analizzando gli investimenti finanziari nello sviluppo economico, sociale e ambientale.
La classifica non cambia molto rispetto al 2013: la medaglia d’oro va a Stoccolma, seguita da Londra e Parigi che ottiene però il terzo posto strappando il podio a Singapore. Ben 9 città fanno invece il loro primo ingresso in classifica, tra cui Roma che si piazza al 21° posto, insieme ad altre città che per la prima volta si trovano nella top 40:  Berlino, Monaco di Baviera, Barcellona, Atene, Varsavia, Muscat, Abu Dhabi e Dubai.

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Il tasso di cambiamento mondiale accelera rapidamente, aumentando l’importanza economica e politica della città dove vive oggi la maggior parte della popolazione mondiale. Diviene sempre più evidente, quindi, il ruolo chiave delle città per risolvere le sfide sociali, ambientali ed economiche.
Ciò che più emerge dal rapporto di Ericsson è la maggior velocità di maturazione nell’uso delle ICT da parte delle città con una bassa maturità iniziale: si cresce velocemente nei primi anni, per poi rallentare quando si raggiungono alte prestazioni. La crescita avviene più rapidamente quando le città utilizzano applicazioni innovative e tecnologie mobili avanzate, anziché rifugiarsi in infrastrutture fisiche costose e spesso obsolete.
Le città saranno il principale luogo in cui le ICT porteranno soluzioni per la crescita economica, sociale e sostenibile. In questo, Ericsson svolge un ruolo fondamentale nella realizzazione della Networked Society e nel creare le condizioni per avere città più efficienti, con soluzioni concrete”, sostiene Patrik Regårdh, responsabile del Networked Society Lab di Ericsson.

ImmagineL’indice riporta inoltre tre nuove previsioni per lo sviluppo di città sostenibili:

  • le persone, prima ancora delle istituzioni, spingeranno la città verso il progresso;
  • il Pil verrà presto ridefinito verso un’analisi più attenta della sharing economy: soluzioni ICT permetteranno di creare più valore con meno risorse, ridefinendo il Pil verso elementi di una società sostenibile;
  • la collaborazione diverrà cruciale tanto nelle città quanto nelle organizzazioni e nella governance.

L’ICT, come sostiene il report, rappresenta un nuovo modo di organizzare la società e cambiare il modo in cui persone e organizzazioni si comportano. L’innovazione nelle tecnologie e nei mercati, nuovi modi di condividere le informazioni e comunicare, e i cambiamenti comportamentali degli individui sono alla base degli scenari futuri per l’ICT, in cui le città svolgono un ruolo cruciale per affrontare le sfide globali più imminenti, come quelle relative al clima e all’ambiente, all’inclusione sociale e a nuove condizioni di competitività economica.
Oggi le ICT offrono una molteplicità di nuove opportunità. Il modo in cui le città sono gestite ruota sempre più su tecnologie ICT che garantiscono efficienza e innovazione in tutti i settori, dalla sanità alle utility alla mobilità“, dichiara Monika Byléhn, Networked Society Evangelist di Ericsson.

Per redigere il di ogni anno Ericsson passa in rassegna le principali ricerche e casi studio che esplorano il legame tra ICT e sviluppo urbano sostenibile. Nel 2014 Ericsson ha notato un netto spostamento di enfasi sulla ricerca, non solo sul modo in cui l’ICT possa produrre benefici che le città devono massimizzare. L’ICT è accettata come un trampolino di lancio naturale per la crescita e lo sviluppo, e il City Index del 2014 ha voluto porre il focus sugli stessi aspetti.

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