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Gsma: metà popolazione mondiale sarà “mobile” entro il 2020

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Entro il 2020 metà della popolazione mondiale userà una connessione per accedere a internet, soprattutto grazie alla crescita dei paesi in via di sviluppo. Questo è quanto emerge dai dati resi noti da , il consorzio che riunisce i principali operatori mondiali. Secondo lo studio nel 2013 la percentuale della popolazione mondiale connessa è al 30%, corrispondente a 2,2 miliardi di persone: nel corso dei prossimi 6 anni a questi numeri si giungeranno 1,6 miliardi di nuovi utenti, per raggiungere i 3,8 miliardi entro la fine del decennio. I nostri risultati indicano quanto il mobile sia ormai la via d’accesso a internet per miliardi di cittadini nel mondo, e farà in modo che milioni di altre attualmente off line si connettano – spiega Anne Bouverot, direttore generale di Gsma – ma bisogna ora trovare modi innovativi di accelerare l’inclusione digitale, sotto forma di un accesso a internet mobile che sia a prezzi accessibili”.

Secondo le previsioni del GSMA, il numero di utilizzatori di internet su dispositivi mobili nei paesi in via di sviluppo nel 2020 raddoppierà da 1,5 miliardi del 2013 a 3 miliardi, passando dal 25% della popolazione mondiale in via di sviluppo al 45%. Anche l’Africa subsahariana, che ora ha un coefficiente di penetrazione molto basso e pari al 17%, vedrà una rapida ascesa fino al 37%.

Molti utenti nei paesi in via di sviluppo accedono ad internet da mobile tramite connessioni 2G – oltre il 60% proprio dall’Africa sub-sahariana. Tuttavia, sta avvenendo una migrazione molto rapida verso la banda larga mobile (3G / 4G). Solo nel 2013, si registrano 900 milioni dei 2,2 miliardi di utenti Internet mobili collegati tramite 2G, mentre sono 1,3 miliardi gli utenti tramite la banda larga.

GSMA

In occasione della presentazione dei dati relativi alla connessione mobile, GSMA ha anche pubblicato un rapporto, intitolato Digital Inclusion, che si concentra sulle sfide legate all’estensione dei servizi Internet da mobile per le popolazioni attualmente non connesse. Il programma di inclusione digitale del GSMA sta infatti collaborando con gli operatori di telefonia mobile, i governi e le organizzazioni non governative per affrontare le barriere culturali e tecnologiche legate all’adozione dell’internet mobile nel mondo in via di sviluppo. Il rapporto mette in evidenza quattro aree critiche che devono essere affrontate al fine di consentire alle popolazioni ‘offline’ di accedere ai servizi di internet mobile: l’implementazione delle infrastrutture; l’abbassamento dei costi di gestione degli impianti; un piano di sensibilizzazione per combattere l’analfabetismo e la mancanza di consapevolezza sull’uso di internet; la garanzia che i contenuti dell”internet mobile siano disponibili sul maggior numero possibile di dispositivi nella lingua giusta, per venire incontro ai bisogni e gli interessi degli utenti locali.

La tecnologia mobile ricopre un ruolo prezioso per lo sviluppo sociale, economico e ambientale del mondo in via di sviluppo; l’internet mobile ha il potenziale per innescare una nuova ondata di crescita e di innovazione, se siamo in grado di eliminare gli ostacoli all’inclusione digitale“, ha aggiunto Bouverot.

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