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#SCE2014: la città smart è anche sicura, resiliente e senziente

Smart City Ehibition

Lo 2014, che si terrà a Bologna dal 22 al 24 ottobre, non sarà solo l’occasione per parlare di esperienze nazionali e internazionali legate alle Smart City. Sarà anche l’occasione per parlare delle città del futuro a 360°, affrontandone caratteristiche, specificità e vantaggi.

Uno degli elementi che devono essere presi in considerazione sulla costruzione delle smart city, ad esempio, è la loro messa in sicurezza. In che modo progettare le infrastrutture per pensare alla tutela delle città intelligenti? Proprio su questo tema è incentrato uno dei panel della Smart City Exhibition, “Smart City e sicurezza del territorio: tecnologie, infrastrutture e modelli per città più sicure e resilienti”. All’interno della conferenza, programmata per il 23 ottobre dalle 9:30, interverranno i massimi esperti della costruzione della sicurezza e della prevenzione territoriale tra cui, Karl-Ludwig Schiebel, Mayors Adapt Secretariat Alleanza per il Clima, Francesco Musco, Professore Associato di Pianificazione Territoriale ed Ambientale dell’Università Iuav di Venezia, Andrea Boeri, Professore ordinario Dipartimento di Architettura Università di Bologna e molti altri.

Inoltre non dobbiamo più pensare al digitale come un semplice “aiutante” o “facilitatore” di processi già consolidati ma piuttosto dobbiamo cominciare a “pensare digitale” in senso stretto e cambiare visione strategica. In questo senso si muoverà il panel chiamato per l’appunto “Pensare digitale. La visione strategica del futuro”, un confronto aperto e visionario promosso da FORUM PA e Stati Generali dell’Innovazione nel quale interverranno anche qui varie personalità del mondo dell’innovazione come Stefano Quintarelli, Deputato e Presidente del Comitato di indirizzo Agid, Antonio Palmieri, responsabile internet e nuove tecnologie del PDL, Antonella Giulia Pizzaleo, dirigente per l’Agenda Digitale e la Internet Governance in Regione Lazio e altri ancora.

L’incontro verrà moderato da Frieda Brioschi, presidente di Wikimedia Italia e introdotto da Giuseppe Iacono, Vice Presidente degli Stati Generali dell’innovazione che per l’occasione ha dichiarato che per riuscire a pensare digitale non è sufficiente “considerare le tecnologie come strumento abilitante, ma vederle come elemento che compone e forma il contesto in cui si opera” ed è necessario “passare a una diversa dimensione, di cui il digitale è una parte essenziale”.

La Smart City, però, va oltre. Rappresenta un cambiamento molto più pervasivo che sta già avvenendo attraverso il meccanismo della “città senziente”: i dati utili prodotti all’interno delle città non sono più prodotti dall’alto, ma dal basso e da tutti i cittadini. Per comprendere meglio questo meccanismo e parlare delle sue possibili declinazioni e implicazioni, all’interno di Smart City Exhibition 2014 è stato previsto il panel “La città senziente: l’internet delle cose per una città connessa” in cui interverranno anche qui personalità di spicco del mondo dell’innovazione. La conferenza avrà luogo il 23 ottobre alle 14:30 e sarà moderato e introdotto dal  Chief editor di TechEconomy Stefano Epifani: “per realizzare appieno il concetto di smart city non basta che la città sia connessa, ma è di fondamentale importanza che essa sia in grado di recepire informazioni dalle cose e dalle persone che la abitano. Una vera smart city non è solo una città connessa in cui è possibile accedere ai servizi, ma una città in cui un sistema di sensoristica distribuita consente agli utenti di interagire dinamicamente con essa. La città senziente è il punto d’incontro della smart city con l’Internet of Things, quell’Internet of Things che nei prossimi anni cambierà il modo in cui concepiremo il rapporto tra le persone e gli oggetti.

Questi descritti sono solo alcuni dei panel previsti in occasione della Smart City Exhibition 2014 di quest’anno: il programma congressuale completo è a disposizione sul sito ufficiale.

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