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IDC: mercato pc ancora negativo ma meno del previsto

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Ancora caute buone notizie per il mercato globale dei : secondo le consegne di pc in tutto il mondo ammontano a 78,5 milioni di unità nel terzo trimestre del 2014, pari ad un calo anno su anno dell’-1,7% ma un miglioramento considerevole rispetto alla previsione del -4,1%. A giocare un ruolo fondamentale sono stati gli acquisti di PC commerciali con i primi tre vendor – Lenovo, HP e Dell – che mostrano una solida crescita.

Guardano i dati IDC su base geografica, si nota come i mercati maturi siano ancora i principali, con il Nord America e parte dell’Europa che vedono miglioramenti significativi in tutti i segmenti. Le regioni emergenti nel loro complesso si sono dimostrati deludenti, dicono da IDC, anche se è più forte del previsto la domanda dei consumatori in Asia/Pacifico, soprattutto grazie all’espansione dei PC portatili entry-level. “Anche se le spedizioni non sono calate tanto quanto temuto, questi risultati preliminari mostrano ancora che 3Q14 è stato uno dei più deboli terzi trimestri registrati, in termini di crescita sequenziale. Il terzo trimestre è storicamente guidato dalle vendite legate al rientro a scuola rinnovato acquisti nel business, che erano più deboli del normale quest’anno“, ha detto Jay Chou, senior Research Analyst di IDC. “L’attuale crescita dei sistemi a basso prezzo, anche se incoraggianti nel breve periodo, si accompagnano a preoccupazioni per la sostenibilità a lungo termine, per tali fornitori, di restare nello spazio PC.”

Gli Stati Uniti, con spedizioni totali pari a 17,3 milioni di PC nel 3Q14, è cresciuto del 4,3% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa e del 2,6% rispetto al trimestre precedente. La crescita è concentrata soprattutto sulla categoria portatili, cresciuta di oltre il 9% anno su anno. Le spedizioni desktop sono state relativamente lente in questo trimestre e la crescita è rimasta in territorio negativo. 

In zona EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), il mercato dei PC ha visto un altro trimestre positivo: Windows 8.1 con i notebook ha contribuito ad aumentare le vendite dei PC portatili, in particolare nello spazio consumer. I mercati in Europa occidentale hanno continuato a guidare la crescita complessiva in EMEA, mentre le spedizioni nella regione CEMA sono rimaste dipendenti da instabilità economica e politica.

In Giappone i volumi sono stati migliori del previsto, anche se la crescita è rimasta profondamente negativa. Nessuno dei top vendor ha visto una crescita sequenziale, con il leader di mercato Lenovo al di sotto delle 900.000 unità per la prima volta dal quarto trimestre del 2012.

Infine il mercato Asia/Pacifico (Giappone escluso): anche se si assiste ancora ad un calo rispetto allo scorso anno, la regione ha superato le aspettative. La modesta crescita economica nei mercati sviluppati come l’Australia, la Nuova Zelanda, Singapore ha aiutato gli acquisti di PC a rimanere in buona salute. Un periodo di transizione nel clima politico nel Sud-Est asiatico ha provocato una spesa pubblica inferiore, come da previsione. In Cina, i progetti del settore pubblico eseguiti come parte di un piano quinquennale e il miglioramento dell’economia Usa, ha probabilmente portato le spedizioni totali di PC in Cina a livelli superiori rispetto alla previsione.

Sul fronte vendor Lenovo ha mantenuto un comodo vantaggio come fornitore di PC, raggiungendo un altro record di 15,7 milioni di unità. Il venditore è riuscito a riconquistare la crescita in Asia/Pacifico (escluso il Giappone), così come mantenere il suo forte ritmo di espansione e di crescita in EMEA. HP ha spedito 14,7 milioni di unità ed è rimasto nella posizione numero 2 con una crescita che supera il 5%. EMEA e mercati maturi hanno continuato ad essere fonti primarie per la crescita del vendor. Dell, al terzo posto, ha spedito oltre 10 milioni di unità, in crescita del 9,7% rispetto all’anno, in gran parte basato su una forte performance nel mercato notebook negli Stati Uniti e in Asia / Pacifico (Giappone escluso). Acer è cresciuta oltre l’11%, in parte a causa del basso volume di vendite registrate un anno fa, ma anche dal successo dei suoi Chromebook e notebook entry-level. Infine Apple: in posizione numero 5 a livello mondiale, supera di poco ASUS. La crescita costante della società, insieme ai recenti tagli dei prezzi e una maggiore domanda nei mercati maturi, ha aiutato la crescita.

IDC 

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