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Capgemini: nel 2015 i mobile payment cresceranno al tasso del 60%

MObile payments

Nel mondo cresce sempre di più il volume dei pagamenti globali non-cash previsti in crescita del 9,4% fino a raggiungere i 366 miliardi di transazioni nel 2013 sull’onda della forte crescita registrata nei mercati in via di sviluppo e dell’uso delle carte di credito (fino al 9,9%) e di debito (fino al 13,4%). Lo rivela la decima edizione dello studio World Payments Report pubblicato da Capgemini e Royal Bank of Scotland (RBS) che individua nell’accelerazione dei pagamenti elettronici (e-payment) e mobile (m-payment) e le crescenti pressioni normative, i motivi per cui il settore dei servizi di pagamento è alla ricerca di modalità innovative con cui supportare le richieste dei clienti.

Per quanto riguarda i Paesi in via di sviluppo, complessivamente oltre il 50% della crescita dei pagamenti non-cash deriva loro nonostante essi compongano solo un quarto (25,5%) del mercato con 93 miliardi di transazioni. La Cina rimane un mercato relativamente sottosviluppato per le transazioni non-cash, ma la sua popolazione e i suoi tassi di crescita suggeriscono che al verificarsi di alcune condizioni il Paese potrebbe presto superare Stati Uniti ed Eurozona entro il prossimo quinquennio. Insieme alla Cina, le percentuali di crescita dell’area CEMEA (Europa Centrale, Medio Oriente e Africa) seguono a ruota al 23,8%, i Paesi asiatici emergenti al 22,8% e l’America Latina all’11,0%. “I mercati in via di sviluppo hanno continuato a crescere registrando nel 2012 un impressionante incremento del 18,3% contro il 4,5% dei mercati maggiormente maturi” ha commentato William Higgins, Managing Director of Payments di RBS: “Questi significativi livelli di crescita e le previsioni ancora superiori attese per la prossima edizione del World Payments Report rappresentano un’enorme opportunità per il settore.”

Al contrario Stati Uniti ed Eurozona sono ancora in testa nel numero di transazioni non-cash per abitante. La Finlandia, con 448 transazioni per persona all’anno, continua a essere il leader indiscusso con una crescita del 10,6% nel 2012 superiore a quella di altre nazioni europee e nordamericane. Gli Stati Uniti registrano il secondo numero più alto di transazioni non-cash per abitante, 376, ma con una crescita solamente del 2,6% nel 2012. 

Capgemini

Bene anche il Mobile Payment: il crescente uso di tablet e smartphone sta portando alla convergenza tra e- ed m-payment creando nuove sfide per i Payments Service Provider (PSP). Si prevede che nel 2015 gli m-payment cresceranno al tasso del 60,8% mentre gli e-payment rallenteranno scendendo al 15,9% annuo nello stesso periodo man mano che sempre più persone utilizzeranno dispositivi mobili per eseguire i propri pagamenti. Questa tendenza aumenterà la pressione sui PSP affinché modernizzino le rispettive infrastrutture di elaborazione dei pagamenti per supportare l’ampia gamma di innovazioni rivolte verso la clientela.

Il World Payments Report di quest’anno ha rilevato che la maggior parte dei PSP ha reso prioritaria la trasformazione, in tempi brevi, dei processi di pagamento“, ha commentato Andrea Falleni, Vice President, Financial Services Leader di Capgemini Italia. “Tuttavia la pressione scaturisce sia dalla concorrenza che da nuove iniziative normative dando vita a innovazioni come Square, IZettle e Swift per un valore tangibile per i clienti. Questo richiede che i provider sviluppino una visione a lungo termine per i processi di pagamento che possa essere eseguita tatticamente mediante progetti agili e strategici a ciclo ravvicinato che portino vantaggi rapidi creando nel contempo valore aggiunto a scadenza più prolungata“.

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