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Nizza: una smart city nel cuore della Costa Azzurra

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Dopo Amsterdam e Barcellona la “vecchia” Europa fa ancora parlare di sé sul fronte delle . E stavolta è sulla glamour e mondana città di Nizza in Costa Azzurra, Francia, che si registra un nuovo passo avanti nell’Internet of Everything.

Dal 2013 nella città francese sono attivi due progetti frutto di una partnership tra gli enti locale e Cisco che hanno posto le basi per la realizzazione di una città intelligente dove al centro di questo percorso c’è il cittadino. Il primo è il “Connected Boulevard”, progetto ambizioso promosso dal Cisco in collaborazione con il comune per costruire e sfruttare le potenzialità dell’ nell’ambito di una città che affonda i propri interessi non solo nel turismo ma nelle attività portuali, nel traffico aereo e nella cultura. Nizza, infatti, è il secondo aeroporto francese per traffico passeggeri, il suo porto è utilizzato per i collegamenti con il Mediterraneo e ospita il parco tecnologico Sophia Antipolis, all’interno del quale si trovano le sedi di multinazionali e di numerose startup.
Il secondo è “Spot Mairie”, uno spazio innovativo all’interno di un centro commerciale dove gli utenti possono dialogare con l’amministrazione cittadina durante lo shopping e al di fuori dell’orario d’ufficio.

Una comunità intelligente

Con più di 200 sensori e dispositivi di rilevamento sparsi nel centro della città, il Boulevard Connected è uno degli esempi virtuosi in cui il valore delle infrastrutture si misura attraverso la connessione tra gli oggetti, le persone, i processi e i dati.

I sensori forniscono informazioni sul parcheggio, lo stato del traffico, l’illuminazione stradale, lo smaltimento dei rifiuti e la qualità dell’ambiente. Un piano integrato di riprogettazione della città che è nato quando l’amministrazione comunale ha proposto la sostituzione dei vecchi parchimetri installati nelle aree di sosta in giro per il centro. La presenza di un sindaco “ambientalista”, Christian Estrorsi, e l’aspirazione condivisa a trasformare Nizza in una eco smart city hanno contribuito a dare inizio a questo cambiamento.

L’obiettivo del progetto consiste nel testare e validare un’architettura tecnologica in grado di abbracciare ogni settore strategico della città insieme ad un modello economico sostenibile: grazie ad una piattaforma condivisa i dati grezzi provenienti dai sensori sono utilizzati per monitorare alcuni dei servizi sensibili per i residenti.

Nice Connected Boulevard 1La circolazione infatti è uno dei nodi più dibattuti. Mediamente occorrono dai 20 ai 30 minuti per trovare un parcheggio nel centro della città di Nizza. Ora attraverso una app per mobile e tablet, residenti e turisti possono controllare in tempo reale le disponibilità di parcheggio così come le informazioni relative al trasporto pubblico o al car sharing. Secondo le ultime stime, la riduzione della congestione del traffico è vicina al 30% e il miglioramento della qualità dell’aria pari al 25%.

Discorso analogo riguarda la gestione dell’illuminazione pubblica. Il nuovo sistema di illuminazione è in grado di realizzare il 20% del risparmio energetico grazie ad una regolazione dell’intensità della luce dovuta alla rilevazione del cambiamento meteorologico e delle condizioni del traffico. Ad esempio un lampione fornisce più luce in caso di pioggia o di nebbia o quando rileva un maggiore traffico pedonale: al contrario in caso di traffico automobilistico e con una rilevante presenza di veicoli luminosi il lampione può diminuire l’illuminazione.

Sul fronte ambientale, si registra l’impegno più complesso. Da una parte, troviamo l’uso dei sensori che contribuisce a fornire informazioni in tempo reale sui livelli di spazzatura in modo da ottimizzare i percorsi di raccolta e migliorare la gestione dei rifiuti; dall’altra il monitoraggio dei livello d’inquinamento, sia atmosferico che acustico, è utile per mappare le conseguenze di questi elementi sulla salute e la qualità della vita della cittadinanza.

Il primo municipio virtuale del mondo

Se il rapporto con la Pubblica Amministrazione spesso toglie tempo ed energie ad attività più piacevoli, con Spot Mairie il problema sembra risolto a tutto vantaggio del tempo del singolo cittadino. Da febbraio 2013, è stato inaugurato all’interno del centro commerciale Nice Etoile uno spazio dedicato al municipio virtuale che offre servizi amministrativi ai clienti del centro durante le attività di shopping.

SpotMairie_Cabine_Nice_Cisco_500Il progetto pilota, il primo nel suo genere a livello mondiale, è il risultato di una partnership tra Cisco, Nice Côte d’Azur Metropolitan Area e la città di Nizza, nell’ambito di un ampio accordo siglato l’amministrazione dell’Area Metropolitana e Cisco Francia per lo sviluppo digitale del territorio, e ha lo scopo di portare i servizi amministrativi più vicini alle comunità. Lo spazio dedicato allo Spot Mairie consente un’interazione faccia a faccia tra l’utente e un agente remoto: l’impiegato in questione elabora la richiesta (che va dal permesso di parcheggio alla modifica del proprio stato civile) e suggerisce la procedura corretta in modo interattivo. La cabina ospita un’apparecchiatura video ad alta definizione della Cisco Tele Presence e strumenti di collaborazione come un touch screen, per la visualizzazione dei documenti, una stampante e una mailbox per la condivisione dei file. Al momento dell’uso, un call center dedicato, “Allo-Mairies”, risponde alle richieste degli utenti presenti nella cabina. Anche se le informazioni offerte da Spot Mairie completano quelle fornite dal call center, il contatto face to face tra il cittadino e l’operatore permette un’interazione efficace e un tocco più “personale” utile al buon espletamento e alla comprensione della procedura.

Un aspetto importante del servizio riguarda la trasversalità delle informazioni fornite: che siano richieste relative ad operazioni sotto la responsabilità del Comune di Nizza o dell’Area Metropolitana della Costa Azzurra, due enti locali separati, le pratiche vengono evase da personale adeguatamente formato di entrambe le amministrazioni.

Il servizio è gratuito, accessibile a tutti e non prevede prenotazioni. È disponibile durante l’orario di apertura del centro commerciale, ampliando quello disponibile negli uffici pubblici.

Christian Estrosi, Sindaco di Nizza e Presidente della Nice Côte d’Azur Metropolitan Area ha dichiarato: “il fatto che questa prova in prima mondiale sia stata effettuata nell’area metropolitana della Costa Azzurra è il risultato della nostra mobilitazione per rendere questa area un punto di riferimento in termini di innovazione tecnologica, di sviluppo sostenibile e di connettività. Oggi siamo fieri di offrire ai nostri residenti una soluzione efficace per facilitare il loro accesso ai servizi pubblici“.

Il prototipo di Spot Mairie è però solo il primo di una serie di luoghi dedicati ai servizi per i cittadini. Questo tipo di soluzioni integrate ha lo scopo di avvicinare i servizi pubblici ai residenti, soprattutto nei luoghi più frequentati dalla comunità, come biblioteche e centri commerciali, e il fatto di estendere gli spazi e gli orari per l’attività amministrativa consente di ampliare questo tipo di offerta con evidenti risparmi di denaro pubblico, da una parte, e di migliorare la percezione del servizio, dall’altra.

Con il modello Barcellona e l’esperienza dell’Internet of Everything ormai consolidata nella città di Amsterdam, il caso di Nizza non fa che confermare la volontà di parte delle amministrazioni locali europee di realizzare un sistema di servizi pubblici efficiente e con il minor impatto economico. Le iniziative in tal senso sono varie e abbracciano settori differenti ma tutti caratterizzati da un elevato grado di complessità sia per la qualità della vita delle cittadinanza sia sul fronte della gestione organizzativa: trasporti, ambiente, rapporto con la pubblica amministrazione, sono solo alcuni degli ambiti attraverso i quali l’idea della smart city si concretizza e diventa catalizzatrice di processi e servizi innovativi.

Perché gli esempi virtuosi rappresentati da queste città confermano che non bastano sensori e dispositivi per mettere in pratica una strategia “smart”: occorre abbracciare una visione di ampio respiro che tenga conto della centralità delle persone, insieme ai processi e all’elaborazione dei dati, per poter raggiungere risultati importanti e replicabili in altri contesti. Ed è questo l’augurio per altre città europee che si incamminano verso la strada dell’innovazione.

Stefania Carulli

Stefania Carulli

Stefania Carulli è consulente per la formazione. Dal 2009 al 2013 si è occupata di master post lauream e di corsi di aggiornamento per i dipendenti della P.A. E’ dottore di ricerca in Scienze della Comunicazione alla Sapienza, Università di Roma, con una tesi sull’impatto della cultura partecipativa del web sulle dinamiche associative del volontariato organizzato.

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