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Idealo: quali merchant in Europa sono più attenti al mobile commerce?

Mobile commerce

La piattaforma di comparazione prezzi Idealo ha condotto una ricerca “per capire in quale paese europeo sia stato intercettato con maggior convinzione il trend dello shopping mobile.” Sono stati presi in esame negozi online attivi nei principali paesi europei in riferimento alle opportunità messe a disposizione dagli shop per la clientela mobile: dai siti ottimizzati per la visualizzazione su smartphone/tablet, passando per l’offerta di apposite app per dispositivi iOS e Android. Nel dettaglio sono stati considerati 50 web merchant con il miglior Alexa Rank tra i 100 partner che hanno ottenuto le migliori performance sulle piattaforme di comparazioni europee .it, .co.uk, .fr, .de, .es e .pl.

Dall’analisi emerge che sebbene lo shopping da smartphone e tablet registri nel nostro paese un incremento del 289% rispetto al 2013, l’Italia si classifica ultima con la Polonia per compatibilità dei negozi online con i dispositivi mobili e, in generale, per l’adozione di strategie di vendita per mobile.

Europa-Mobile_IT

Il Regno Unito, invece, è il paese con l’offerta mobile più estesa e articolata, con l’86% degli shop online analizzati che si sono dotati di un sito compatibile con la navigazione su mobile o con una mobile app. Questo dato è solo una conferma dell’elevata affinità dei consumatori britannici con lo shopping in mobilità – il mobile shopping d’oltremanica produce il  40% del giro d’affari complessivo del mobile commerce europeo. Seguono con il 74%, i web merchant francesi e spagnoli mentre l’Italia e la Polonia, a dispetto delle grandi potenzialità di crescita in questo segmento, rappresentano il gruppo di coda del commercio mobile europeo con solo, rispettivamente, il 50% e il 46% di siti e-commerce ottimizzati per device.

mobile_vs_responsive_IT

A livello europeo, si punta maggiormente sulla realizzazione di siti ottimizzati per smartphone e tablet rispetto allo sviluppo di App, a dispetto del fatto che le app presentano un forte potenziale di fidelizzazione.
La tendenza è invece inversa in Francia, dove il 56% degli e-commerce propongono un’applicazione (contro il 52% dei siti ottimizzati per i dispositivi mobili), circostanza che li colloca in testa alla classifica europea e che va certamente tenuta in considerazione per chi volesse vendere oltralpe. Il Regno Unito (52%) e la Germania (50%) completano il terzetto di testa. E se la Spagna è sulla buona strada (40%), l’Italia (25%) e la Polonia (10%) sono anche in questo caso fanalini di coda.

In sintesi l’e-commerce italiano non si posiziona molto bene per l’offerta mobile in Europa. Per raggiungere le performance dei loro omologhi britannici e tedeschi c’è ancora molto da fare sul piano dell’ottimizzazione dei siti per dispositivi. Solo un merchant su quattro ha investito finora nella realizzazione di un sito mobile o in un design responsive contro gli otto su dieci nel Regno Unito. Malgrado tale ritardo, “i margini di manovra sono ampi e le prospettive di crescita del mercato incoraggianti per chi voglia investire in una strategia multicanale integrata.” 

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