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Best practice dell’IoE nel settore pubblico: quali le caratteristiche comuni?

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Il rapporto tra Internet of Everything e il settore pubblico è in crescita costante e l’applicazione delle soluzioni innovative promosse dall’ a vantaggio dei servizi offerti alla cittadinanza trova nelle città il luogo ideale per una trasformazione virtuosa delle P.A.

Nei giorni scorsi, la pubblicazione dello studio su Internet of Everything e settore Pubblico, realizzato da Cisco Consulting Group, ha evidenziato i 10 elementi che accomunano gli enti locali che rappresentano le best practice nello sfruttare il potenziale dell’IoE nel settore pubblico.

1. Le organizzazioni del settore pubblico sono tra gli innovatori IoE più importanti nel mondo
Il settore pubblico è tra i maggiori innovatori in campo IoE nel mondo ed è un ottimo terreno di prova per l’implementazione dell’IoE principalmente per tre motivi: per la molteplicità e le dimensioni delle sue istituzioni; per la natura dei problemi di cui si occupa quotidianamente; per il numero di persone coinvolte. Le iniziative in ambito pubblico, grazie a queste esperienze testate su un numero consistente di cittadini e in ambiti estremamente complessi (un esempio su tutti, la gestione a distanza di interventi sanitari) potranno fornire un modello da seguire non solo per altre organizzazioni pubbliche ma anche, e soprattutto, per le aziende private.

Smart_cities2. Le città stanno attuando strategie globali IoE per acquisire valore in questo settore
Per migliorarne l’efficienza e, in particolare, per ottimizzare risorse che nel tempo si sono ridotte diventa centrale attuare una gestione intelligente dei servizi non solo per prevenire gli sprechi ma anche per generare un valore in questo settore in grado di concretizzare i propri benefici nel corso del tempo. Le infrastrutture costruite oggi e i  progetti avviati nelle città costituiranno il capitale su cui sviluppare, in futuro, ulteriori innovazioni.

3. Un’organizzazione di rete può ampliare le potenzialità di questi soggetti
Il settore pubblico ha bisogno di un forte lavoro di rete per supportare molteplici iniziative. Tra differenti dipartimenti municipali, settore privato e infrastrutture: soggetti diversi per un obiettivo comune. Quando l’ospedale di Sault Ste. Marie, in Ontario, Canada, si è impegnato nell’implementazione della connessione della struttura ha deciso di unificare l’intero sistema ospedaliero, inserendo in un’unica piattaforma sia il monitoraggio dei pazienti sia le questioni amministrative: la gestione delle comunicazioni, dell’illuminazione e della telefonia.

4. Progetti pilota misurabili possono contribuire a costruire i supporti e le competenze necessarie per lavorare al meglio
Spesso gli ideatori di un progetto pilota hanno una visione chiara di ciò che la tecnologia può offrire e possono condividere questa visione con gli altri. Una volta che i decisori politici ed economici possono vedere l’applicazione di tali possibilità, sono più disposti ad investire in un’implementazione su vasta scala. Jane Alexander, chief information officer per il Cleveland Museum of Art, grazie all’ausilio di progetti pilota, ha mostrato ai dirigenti museali e ai membri del consiglio l’utilità dei display interattivi e della tecnologia mobile per attrarre persone che normalmente non visitano musei, come le famiglie con i bambini piccoli.
Il progetto ha aperto la strada all’iniziativa Gallery One che ha contribuito ad aumentare del 70% le presenze complessive dei visitatori, con un incremento del 30% per quanto riguarda le famiglie.

5. L’uso dai Data Analytics aumenta l’impatto dell’IoE
L’analisi dei dati sta aiutando le organizzazioni del settore pubblico a pensare a delle soluzioni per migliorare l’efficienza dei servizi e, in particolare, per risparmiare denaro, soprattutto in caso di scarse risorse a disposizione. Ad esempio Santander, in Spagna, che sta analizzando i dati forniti da una rete di più di 25.000 sensori che monitorano costantemente il traffico, le opzioni di trasporto pubblico, i livelli di rumore e di particolato nell’aria, l’illuminazione, la qualità dell’acqua e la disponibilità di parcheggio. Questi dati vengono trasferiti ad una piattaforma di analisi che permette a queste informazioni di essere “collegate insieme in modo più trasversale ed efficiente“, secondo José Antonio Teixeira Vitienes, direttore generale di innovazione per il Comune di Santander.

Le soluzioni IoE che raccolgono e analizzano i dati provenienti da più fonti (sensori, dispositivi mobili, sistemi di pagamento, banche dati) possono anche fare previsioni a breve termine. Come spiega Daniel Firth, chief strategy officer della City of Stockholm Traffic Administration, “invece di aspettare un incidente possiamo prevenire queste difficoltà prima che accadano iniziando a utilizzare strumenti di gestione – come i segnali stradali e i pannelli con messaggi specifici – per assicurarsi che il problema non si verifichi o per ridurre l’impatto del problema“.

6. Le città stanno abbracciando velocemente il mobile come parte delle loro strategie IoE
ioeSia i cittadini che i dipendenti pubblici interagiscono con i servizi IoE principalmente attraverso dispositivi mobili. E molti enti del settore pubblico stanno mettendo applicazioni mobili al centro delle loro strategie IoE, che siano sviluppate in-house o da terzi.

Ad esempio la città di Dubai si è posta l’obiettivo di lanciare 200 servizi pubblici fruibili da mobile nei prossimi due anni. Lo scopo è quello di consentire le transazioni e i pagamenti da mobile per rendere più agevole ai cittadini il rapporto con il governo mentre in California, la San José State University sta intraprendendo un miglioramento su larga scala della wifi universitaria attraverso l’installazione di ulteriori 1.800 punti di accesso, con un incremento di quasi il 30% rispetto ai numeri precedenti. L’espansione della rete aiuterà gli studenti a visualizzare le lezioni e video didattici tramite dispositivi mobili.

7. Le soluzioni IoE devono influenzare le persone e i processi, non solo i dati e gli oggetti
In questo percorso di inclusione rientrano in primo luogo i dipendenti pubblici che, grazie a interventi formativi mirati, sono chiamati a riconsiderare il proprio ruolo da una prospettiva differente. La Dubai’s Roads and Transport Authority (RTA) ha avviato una serie di iniziative per il trasporto che prevedono il servizio di metropolitana driverless, sistemi di pagamento per il transito e per i caselli e contatori intelligenti di parcheggio. L’RTA ha affrontato questo processo incorporando costantemente l’input del cliente in tutte le fasi di sviluppo. A tale proposito Abdulla Al Madani, CEO dei servizi aziendali della RTA, dichiara: “è necessario comprendere e coinvolgere il cliente il più possibile, perché qualcosa che si pensa sia giusto potrebbe essere qualcosa che il cliente non vuole veramente“.

I risultati? Gli incidenti mortali sono scesi da circa il 20-22% e la percentuale della popolazione che utilizza quotidianamente i mezzi pubblici è cresciuta dal 6 al 12%.

8. Trasparenza e Open Data possono valorizzare il potenziale nascosto dell’IoE
Il rapporto tra enti del settore pubblico e i cittadini può cambiare notevolmente grazie ad una nuova concezione dei feeedback. In passato i servizi forniti dalle amministrazioni, dalla sicurezza alla gestione dei parchi, non contemplavano alcun riscontro immediato da parte degli utenti beneficiari di tali servizi. Ora l’IoE sta cambiando questa dinamica. I cittadini infatti possono andare online o utilizzare dispositivi mobili per fornire un feedback o fare reclami e allo stesso modo i governi possono impegnarsi con i cittadini condividendo informazioni e rispondendo alle loro preoccupazioni.

La città di Chicago pubblica enormi quantità d’informazioni on-line, dalla rendicontazione finanziaria alle statistiche sul crimine fino ad arrivare ai dati operativi (riguardanti la rimozione della neve, la manutenzione delle strade o le denunce dei residenti). Il livello di trasparenza derivante da questa operazione favorisce una maggiore responsabilità e motiva i dipendenti a fornire i risultati.

La trasparenza dei dati, inoltre, può essere utilizzata anche per mostrare l’efficacia di un’organizzazione e per raccogliere il sostegno. Water For People è un gruppo no-profit che fornisce acqua potabile e condizioni igieniche nei paesi in via di sviluppo. L’organizzazione ha sviluppato una app chiamata FLOW per il monitoraggio delle sue installazioni e garantire una reportistica ciclica sullo stato di salute dei suoi programmi, soprattutto a molti anni di distanza dalla prima attuazione di un progetto.

9. Toccare i processi organizzativi aziendali è un elemento necessario per il successo dell’ IoE
IoTIl tema della collaborazione tra le organizzazioni del settore pubblico non è certamente nuovo ma le iniziative IoE possono fungere da catalizzatore per una più efficace sinergia tra le parti. La città di Rio de Janeiro, per esempio, grazie alla condivisione dei dati in tempo reale, ha sviluppato un sistema d’informazione per la gestione del trasporto, della polizia, dei servizi pubblici e dei servizi di emergenza per fornire risposte coordinate di fronte alle situazioni emergenziali e di particolare difficoltà, Mondiali di calcio e Olimpiadi al primo posto.

10. La leadership politica deve guidare attivamente il cambiamento centrato sull’IoE
Le principali città coinvolte nella ricerca sono unanimi nell’affermare l’importanza di una forte leadership politica e tecnica per l’attuazione di progetti IoE che sia in grado di sensibilizzare l’opinione pubblica sui numerosi benefici di tali innovazioni in campo pubblico. L’esempio di Barcellona è tipico, per usare le parole di Julia Lopez, coordinatore della strategia , di una “visione politica”. “La sfida finale è a livello politico” afferma “se non si dispone di una volontà politica, è impossibile. I benefici pubblici dei progetti IoEdi Barcellona hanno giustificato il sostegno del sindaco. Questi includono un programma di acqua intelligente che offre 58 milioni dollari di risparmio annuo, un aumento di 50 milioni di dollari annuo dei ricavi legati al parcheggio intelligente e 47.000 nuovi posti di lavoro”.

Impegni certamente a lungo termine che coinvolgono le amministrazioni attuali ma vedono un impegno concreto delle future amministrazioni, a livello organizzativo ma soprattutto sul fronte tecnologico. Perché con il passare del tempo le sfide e l’aumento della complessità tecnologica che l’IoE richiede, porteranno gli enti pubblici a rivedere e modificare le proprie decisioni, pur rimanendo all’interno del progetto originario.

 

Stefania Carulli

Stefania Carulli

Stefania Carulli è consulente per la formazione. Dal 2009 al 2013 si è occupata di master post lauream e di corsi di aggiornamento per i dipendenti della P.A. E’ dottore di ricerca in Scienze della Comunicazione alla Sapienza, Università di Roma, con una tesi sull’impatto della cultura partecipativa del web sulle dinamiche associative del volontariato organizzato.

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