Market & Business

Netcomm: record del mobile commerce in Italia, +289% nel 2013

Il trend positivo che l’ sta registrando in Italia dal 2010 viene confermato dagli ultimi dati: nel 2014 l’ registrerà un’ulteriore crescita del 17% che porterà il mercato a un valore totale di 13,2 miliardi di euro. Il Commerce si conferma tra i principali fattori trainanti l’eCommerce in Italia: gli acquisti tramite smartphone crescono del 289% nel 2013 e stanno registrando un’ulteriore crescita dell’85% nel 2014, passando così in due anni da un valore di 164 milioni a 1,2 miliardi di euro.

I dati sono stati presentati nel corso della nona edizione del Netcomm eCommerce Forum 2014, alla presenza di aziende, professionisti e giornalisti, “e proprio questo riscontro mostra come l’eCommerce sia sempre più percepito dalle aziende come un canale necessario per l’espansione del proprio business”, sottolinea Roberto Liscia, Presidente di - Consorzio del Commercio Elettronico Italiano.

La previsione di crescita delle vendite dai siti italiani per tutto il 2014, secondo l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm–Politecnico di Milano, si attesta intorno al 17%, per un fatturato stimato intorno ai 13,2 miliardi di euro. I settori maggiormente in crescita rispetto al 2013 sono: l’informatica (+32%), l’editoria (+28%), il grocery (+23%), l’abbigliamento (+21%) e il turismo (+11%). In crescita del 21% l’export, composto per il 33% dall’abbigliamento e per il 54% dal turismo, per un valore totale di oltre 2 miliardi di euro.

Il 2013 si chiude con la crescita record del mobile commerce a quota 637 milioni di euro, mentre nel 2014 si prevede un’ulteriore crescita dell’85% che porterà questo canale a superare il miliardo di euro.

Nel 2014 invece gli acquisti effettuati tramite smartphone e tablet raggiungeranno il 19% del totale del comparto eCommerce. Smartphone e tablet abbassano le barriere d’accesso all’eCommerce e agli eShopper diventando 16 milioni. Anche la forbice tra l’intenzione di acquisto online e il completamento dell’acquisto si riduce: l’indagine Net Retail promossa e realizzata da Netcomm ha mostrato che oltre il 10% dei 700 miliardi di acquisti complessivi nel retail è deciso informandosi sul web.

Secondo Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, “stiamo finalmente, assistendo a un forte interesse delle imprese, in particolare del Made in Italy e della grande distribuzione, che si sono rese conto delle grandi opportunità che il digitale può offrire in un momento in cui i fattori recessivi stanno mettendo in discussione i modelli di business e di vendita tradizionali. Molti progetti sono in fase di avvio in settori che finora erano rimasti indecisi senza intervenire con strategie di sviluppo innovativo. In particolare, vale la pena di sottolineare che oltre all’abbigliamento, che è stato sicuramente il motore dello sviluppo degli ultimi anni, anche il food e l’arredamento hanno cominciato il loro percorso”.

In Italia la penetrazione dell’eCommerce sul totale del mercato retail sta crescendo e passa dal 3 al 3,6% nell’ultimo anno”, afferma Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – Politecnico di Milano. “Rimane ancora limitata rispetto a quella di altri Paesi Europei con una più lunga tradizione di eCommerce, ma è supportata da un tasso di crescita dell’eCommerce importante. In Francia, il tasso di penetrazione dell’eCommerce si conferma in fati al 6,1%, in Germania tocca 8,5% e in UK il 15%; oltreoceano, invece, si attesta negli usa all’11%. Tuttavia nei paesi in cui l’eCommerce ha raggiunto una maggiore maturità, la crescita è compresa tra il 10% (USA, Germania, Francia) e l’11% UK, mentre in Italia tocca il 18%”.

In questo la crescita del Mobile Commerce sembra determinante anche grazie alle vendite degli smartphone che a breve supereranno i 2,5 miliardi di device in giro per il mondo. “Attraverso questi device passa il 19% del mercato eCommerce” continua Perego “parallelamente, le strategie multicanale, che prevedono l’utilizzo congiunto e integrato di canale fisico e canale online anche attraverso Smartphone e Tablet, hanno portato molti benefici: maggiore efficacia nel trasferimento delle informazioni grazie all’Infocommerce, incremento nell’efficienza dei processi di punto vendita mediante il “Prenota online e ritira in negozio” e miglioramento del servizio al cliente con l’acquisto online e l’assistenza in-store.”

Tutti i principali comparti traggono vantaggio della crescita generale. Tra i prodotti, l’Informatica fa registrare l’incremento più elevato (+32%), seguita a ruota dall’Editoria che balza in avanti del 28%.

Le vendite di servizi continuano a crescere ma sotto la media del mercato: +11% per Turismo e +2% per le Assicurazioni grazie agli operatori del trasporto aereo e dei portali di hotel nel primo caso e alle prestazioni positive di tutti i principali operatori del mercato (soprattutto compagnie dirette), nel secondo.

Turismo e abbigliamento, di contro, si confermano inoltre i due comparti con cui l’eCommerce italiano si afferma nel mondo: rappresentano rispettivamente il 54% e il 33% dell’export, che cresce del 21% nel 2014 e arriva a toccare una quota prossima ai 2,5 miliardi di euro.

La stabile crescita a doppia cifra dell’eCommerce mostra come le aziende italiane stiano adottando sempre più una strategia multicanale, vero fattore chiave che può consentire all’eCommerce B2c di raggiungere in Italia valori comparabili a quelli dei mercati esteri” afferma Liscia. “Il ritardo, malgrado i fattori positivi che stiamo osservando, però, rimane e l’Italia è ultima in quasi tutte le classifiche su tutti i fattori che condizionano lo sviluppo. Le imprese che vendono online sono solo il 4% del totale, l’accesso alla banda larga rimane carente e la copertura finanziaria per gli investimenti necessari sono ancora un interrogativo non risolto. I servizi digitali della pubblica amministrazione sono pochi, frammentati e di difficile accesso e soprattutto una fetta ancora consistente di italiani ha ancora paura ad effettuare acquisti on line”.

Diventa importante, quindi, saper trovare una via italiana all’eCommerce: cavalcare il Made in Italy ed incentivare le imprese a competere nel mercato internazionale.

 

 

Stefania Carulli

Stefania Carulli

Stefania Carulli è consulente per la formazione. Dal 2009 al 2013 si è occupata di master post lauream e di corsi di aggiornamento per i dipendenti della P.A. E’ dottore di ricerca in Scienze della Comunicazione alla Sapienza, Università di Roma, con una tesi sull’impatto della cultura partecipativa del web sulle dinamiche associative del volontariato organizzato.

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