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5 servizi gratuiti per fare conference call

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“Videochiamami!”, recitava un ormai antico spot di una compagnia telefonica qualche anno fa. Adesso il videochiamarsi è cosa piuttosto comune, per la quale non serve neppure più il famoso videotelefono rosso. Basta infatti un pc, una connessione (che non sia proprio di quelle modello “Lumacher”), una videocamera e un microfono. Ovvero tutte cose che, anche non volendo, si trovano sul computer. Ma quali sono i servizi on line gratuiti che consentono di fare facilmente conference call? Ne abbiamo selezionati 5 tutti da provare.

  • Skype. È il programma di videochiamata per antonomasia, acquistato di recente da Microsoft, disponibile da scaricare come client su pc e in versione con le per Android e iOS (con qualche difetto in più rispetto al rodato fratello per computer). Consente di parlare con più persone gratuitamente (fino a qualche tempo fa l’opzione era a pagamento), fino ad un massimo di 10 (anche se ne vengono consigliate 5 per mantenere una buona qualità di conversazione).
  • Google Hangout. Particolarmente apprezzato perché molto integrato con gli altri servizi Google (posta, calendar, drive, ecc.), a differenza di Skype, non richiede l’installazione di un programma, ma solo di un plugin, ed è disponibile anche per dispositivi mobile. Oltre alle videochiamate di gruppo (fino a un massimo di 10 persone per la versione gratuita), da provare è la versione Live utile a proporre un contenuto pubblicamente, ovvero realizzare “in casa” e in modo semplicissimo lo streaming di una lezione o di un evento.
  • Uberconference. Gratuito nella sua versione base che consente, come la maggior parte dei servizi free di videoconferenza, un massimo di 10 persone con cui dialogare. Disponibile per pc e mobile, di particolare offre la possibilità di trasferire la chiamata in modo semplice da pc a smartphone nel caso si debba lasciare l’ufficio e le statistiche, che consentono di capire chi ha parlato molto, chi poco e chi niente in una conference call.
  • InstantConference. Servizio dove è confluito il famoso Rondee, consente chiamate di gruppo gratuite con 10 partecipanti , con un limite, per la versione free, di 5 chiamate al mese e mille minuti di conversazione. Anche questo servizio, come anche altri, consente la registrazione della conference in modo da poterla riascoltare, vedere o condividere con altri.
  • Oovoo. Videochat gratuita che permette di coinvolgere fino a 12 partecipanti (2 in più rispetto alle concorrenti free), possibilità di inviare file fino a 25 Mb e registrare le videoconferenze per poi condividerle su Youtube. Oltre alle versioni per pc e mobile, questo servizio è disponibile anche per Facebook.

Alternative a questi servizi ci sono, a partire da quella open source Openmeeting, da scaricare su pc, che consente di fare videoconferenze fino a 16 utenti e auditorium (ovvero un solo relatore che trasmette) fino a 200 utenti.

Se non si vuole ricorrere alla tecnologia invece ci si può mettere amorevolmente d’accordo con tutti i partecipanti, sprecare tempo prezioso e percorrere migliaia di chilometri per vedersi di persona intorno ad un tavolo. Senza dimenticare che, come scriveva Joseph Antoine Dinouart, “è bene parlare solo quando si deve dire qualcosa che valga più del silenzio”.

Sonia Montegiove

Sonia Montegiove

Responsabile editoriale di Tech Economy.
Presidente dell’Associazione LibreItalia, è analista programmatore e formatore. È giornalista per passione ed è entrata a far parte della redazione di Girl Geek Life , convinta che le donne possano essere avvicinate alle nuove tecnologie scrivendo in modo chiaro e selezionando le notizie nel modo giusto.

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