Market & Business

Il Salotto del Caffè: con Luca Carbonelli per parlare di pmi e business in rete

Salotto del caffè
Luca Carbonelli

è Direttore Marketing e Comunicazione di Caffè Carbonelli nonchè Presidente gruppo Giovani CNA Napoli.

Caffè, tecnologia, web e imprese. Sono questi gli ingredienti alla base del “Salotto del Caffè“, nato come blog corporate del brand Caffè Carbonelli, attorno al quale il direttore Marketing & Comunicazione Luca Carbonelli, come presidente del gruppo Giovani CNA Napoli, ha voluto aggregare voci di esperti sul tema e digitalizzazione. Il blog dunque, come luogo dentro e fuori la rete, per aggregare competenze e dibattito di qualità.

Caffè, tecnologia e web: come nasce l’iniziativa Il ? Quali obiettivi si pone?

Il Salotto del Caffè nasce come corporate blog di Caffè Carbonelli. Ma ho sempre avuto intenzione di non impostarlo come il classico aggiornamento di news relative all’azienda, quindi ho voluto sperimentare da subito questa nuova impostazione di blog aziendale basata sul crowdsourcing, ospitando all’interno di questo spazio svariati argomenti proposti da professionisti, o anche dai nostri clienti, tutto accompagnato dal claim “ne parliamo tra amici, col profumo di caffè nell’aria”.
Questo primo ciclo di appuntamenti mensili nasce anche dalla mia volontà, come presidente del gruppo giovani CNA Napoli, di provare a sensibilizzare le pmi sui temi della digitalizzazione. Abbiamo praticamente trasportato parte dei contenuti proposti in rete in discussioni tra professionisti, imprenditori e pubblico.

 Quali argomenti sono stati, e saranno trattati, nei prossimi incontri?

Il filo rosso di tutti gli incontri è l’importanza che oggi può avere la digitalizzazione delle pmi per il brand Made in Italy nel mondo. Quindi ognuno di questi primi sei appuntamenti ha toccato e toccherà aspetti fondamentali, partendo appunto dalla consapevolezza che le pmi devono riacquisire della forza che il brand made in italy ha nel mondo,  passando poi anche ad aspetti più tecnici ed operativi, pensando all’importanza di un buon corporate branding e della formazione in azienda. Abbiamo trattato degli effetti positivi che una buona narrazione, lo storytelling, può avere per le imprese. Il prossimo appuntamento il 16 maggio ci vedrà trattare discutere dell’importanza del digital marketing per le pmi, e delle importanti relazioni che possono nascere online, che possono sfociare in vero e proprio commercio sociale. Il 20 giugno, entrando ancor più nello specifico, tratteremo del buon uso di un corporate blog, dalla sua costruzione, alla mission, fino ad arrivare al ROI che questo può portare in azienda. E chiuderemo il ciclo l’ 11 luglio tornando sul tema principale del made in italy.

Che ruolo hanno e hanno avuto rete e social media nel business di Caffè Carbonelli?

Un ruolo primario. In questi primi tre appuntamenti mi è capitato spesso di porre l’accento su un aspetto fondamentale: tutti i temi trattati non avrebbero valore se poi non si tramutassero in effettiva crescita del fatturato. Caffè Carbonelli, da quando nel 2006 ha cominciato ad approcciare al web in modo strategico, è riuscita a uscire dalla crisi economico-finanziaria che tutt’oggi attanaglia, purtroppo, gran parte delle nostre piccole e medie imprese. Il fatturato è aumentato in modo esponenziale portandoci ad effettuare investimenti su nuovi macchinari e a decidere di spostare la nostra sede da una struttura di poco più di 100mq ad una di 600mq. Per noi il web è stato il trampolino verso nuovi mercati a cui prima non arrivavamo.

Cosa suggeriresti a un giovane imprenditore che voglia sfruttare le tecnologie della rete a supporto del business?

Che deve trovare il modo per farlo. Oggi non si può prescindere. O meglio, c’è anche chi riesce a portare avanti il proprio business senza approcciare alle nuove tecnologie, ma perché? Perché non sfruttarle e beneficiare dei vantaggi che possono offrire? Allora il consiglio è quello di formarsi in modo appropriato e capire innanzitutto quali vantaggi trarre da questi nuovi strumenti. Capire innanzitutto se è giusto e perché usarli, o anche quando è il momento giusto per usarli. Quindi non aver mai fretta di strafare. Conoscere bene i propri limiti e le proprie potenzialità, e agire di conseguenza facendo passi opportuni.  E in caso di dubbi, delegare ad agenti esterni, ma davvero competenti, le operazioni necessarie alla digitalizzazione della propria azienda.

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