Best Practice

Amsterdam, l’avanguardia europea delle smart city

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e città di Amsterdam: un matrimonio felice che ha avuto inizio decenni fa e che rende la capitale olandese la città punto di riferimento nell’applicazione della logica della connettività diffusa e nell’innovazione sistemica del settore pubblico. E’ ad Amsterdam, infatti, che il potenziale dell’ in campo economico, sociale e della sostenibilità ambientale ha, al momento, una delle sue massime espressioni. La recente notizia dell’accordo tra la città e Cisco accende di nuovo i riflettori sul presente, ma soprattutto sul futuro, di questa smart city.

La visione

Amsterdam è attiva sul tema città intelligenti già da tempo. La città ha promosso una partnership tra più di 70 soggetti pubblici e privati per creare i servizi e le infrastrutture adibiti al raggiungimento di questi scopi. Amsterdam SmartCities,  finanziato  per il periodo 2009–2011, grazie a 3.4 milioni di euro provenienti dai fondi europei per lo sviluppo regionale (40%), da fondi privati (40%) e da fondi governativi (20%), vede la collaborazione della Città di Amsterdam con Cisco e aziende del calibro di Ibm, Accenture e Honeywell.

Un progetto ambizioso che punta a vincere molteplici sfide nate dall’adesione della città al Climate Vision, un documento che racchiude obiettivi specifici da raggiungere entro il 2025: la riduzione degli sprechi energetici e delle emissioni di sostanze inquinanti; la creazione di un ambiente e di un’economia che vada incontro alle esigenze dei residenti e delle imprese; la riduzione delle spese comunali.

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Gli obiettivi raggiunti

Amsterdam negli ultimi dieci anni ha dato l’avvio a numerose soluzioni per contribuire alla creazione di un ambiente più “intelligente” e verde. Già dal 2006 diversi progetti sono attivi sul fronte della sostenibilità, sia ambientale che lavorativa, sul miglioramento della mobilità e della fruizione degli spazi pubblici. Un esempio su tutti. Il servizio di illuminazione delle strade di Amsterdam, in collaborazione con Philips, grazie al passaggio alla tecnologia LED ha visto una riduzione dei costi e delle emissioni senza precedenti.

A livello globale, infatti, l’uso intensivo del LED a sostituzione delle obsolete tecniche di illuminazione pubblica (si stima che un terzo delle strade del mondo sia illuminato da sistemi antecedenti gli anni ’60) può condurre ad un risparmio annuale di 10 miliardi di euro e ad un risparmio complessivo di 130 miliardi di euro. Inoltre ulteriori tagli alle spesse possono arrivare dalla capacità multitasking dalle centraline d’illuminazione situate nelle città che possono fornire connettività wireless o altri servizi di ricarica energetica.

Sul fronte della banda larga, un capillare progetto di diffusione è stato avviato più di 6 anni fa dal municipio che ha costituito in tutta la città la base da cui partire per stabilire una connettività diffusa. Già nel 2008, la rete a fibra ottica collegava 40.000 famiglie e piccole imprese, per raddoppiare gli utenti nel 2009. Ad oggi sono circa 140.000 le abitazioni e le aziende raggiunte dal servizio di fibra ottica. Un risultato questo, secondo Frans-Anton Vermast, Affari Pubblici e Internazionali del Physical Planning Department di Amsterdam, “che ha permesso alla città di competere con altri centri europei e di aprire un mercato vantaggioso per la crescita economica, fornendo servizi innovativi e meno costosi nei campi, ad esempio, dell’educazione e della sanità“. “La banda larga è l’infrastruttura essenziale per i progetti Smartcities“, aggiunge Maaike Osieck, Communication Lead per Smartcities Amsterdam. “Dagli edifici connessi alla fibra ottica nelle case, Cisco sta lavorando per creare dei network e incrementare le capacità di aggregazione che sono alla base dei progetti volti a migliorare la vita sostenibile e il lavoro, gli spazi pubblici e la mobilità”.

Per il futuro

E per gli anni a venire, con il protocollo siglato con Cisco, Amsterdam mira a lavorare su alcuni asset strategici: gli Smart Work Centers, i servizi per la salute, Smart Grid/Smart Living e la Mobilità.

  • Gli Smart Work Centers
    Grazie alla connettività diffusa, la città e Cisco sono impegnate nella realizzazione di Smart Work Centers. Si tratta di  spazi collocati in città, connessi, sostenibili, situati nei pressi dei centri residenziali pensati per essere utilizzati da aziende, start up, università, che in questo modo possono abbassare le spese immobiliari senza compromettere l’accessibilità, potendo contare su un ambiente alternativo di lavoro privo degli inconvenienti legati agli spostamenti da casa verso gli uffici “tradizionali”.Lo spazio può essere affittato da chiunque (piccole imprese o multinazionali) e in cambio i lavoratori potranno accedere a spazi per gli uffici, sale riunioni, connettività a banda larga e sistemi di video collaborazione di alta qualità come quello offerta da Cisco Telepresence TM, il primo servizio pubblico di telepresenza in Olanda che consente la collaborazione tra i lavoratori e un risparmio di tempi e costi nei processi decisionali.“Il potere di un partenariato pubblico-privato non può essere sottovalutato“, afferma Ger Baron, Program e Cluster Manager di Amsterdam Innovation Motor. “Con la vasta gamma di aziende e organizzazioni senza scopo di lucro la cui esperienza si trova nella connettività, nell’intelligenza, e nella tecnologia, abbiamo un ricco bacino di risorse per l’identificazione e la distribuzione delle migliori soluzioni. Stiamo lavorando insieme con successo per fornire servizi di qualità superiore con maggiore efficienza“.
    Al momento il progetto conta 42 data center e la condivisione di best practices tra gli attori coinvolti, sia pubblici che privati, punta a migliorare questa prima fase operativa. Si stima che lo spazio occupato dagli uffici sia già stato ridotto del 40% mentre la riconversione degli edifici secondo i parametri della sostenibilità ambientale, ha portato ad un ulteriore taglio di alcune voci: le apparecchiature per ufficio sono passate da 3,5 a 2,8 dispositivi per dipendente e il numero delle fotocopiatrici è diminuito del 70%. Inoltre è cambiata la gestione dei sistemi di sicurezza, degli allarmi anti incendio, del riscaldamento e dei sistemi d’illuminazione, contribuendo ad un risparmio delle spese di 10 milioni di euro e all’eliminazione di 3,428 tonnellate di CO2.
  • I servizi per la salute
    Con la presenza della fibra ottica nelle abitazioni cambia anche il modo di assistere le persone anziane. Nell’ambito del programma globale Ageing Well della Cisco, focalizzato al miglioramento dello stile di vita degli anziani, la condivisione di attività ricreative e degli allenamenti fitness a domicilio con l’ausilio della banda larga sono già una realtà, per ora in piccole comunità vicino la capitale ma domani ad un livello più ampio.Al momento il progetto riguarda lezioni di ginnastica online fornite da un istruttore a due differenti gruppi dislocati in luoghi diversi e incontri musicali dedicati ai membri di un coro. In futuro sarà possibile avere a disposizione i medici che lavoreranno insieme alle famiglie per supportare e monitorare l’efficacia delle terapie mediche.
    La filosofia alla base di questi servizi è di rendere, ove possibile, le comunità di anziani sempre più autosufficienti con il monitoraggio a distanza e di costituire una risposta sostenibile verso il miglioramento della qualità della vita delle persone con patologie croniche e con difficoltà motorie.
  • Smart Grid/Smart Living
    Cisco partecipa alla SmartGrid/Smart Living, consorzio nato dall’incontro tra Accenture, IBM, Alliander, NUON e Amsterdam Innovative Motor (AIM), che ha l’obiettivo di aiutare la città a ridurre le emissioni di carbonio e ridurre i costi di fornitura di utilities. Sono stati installati dei contatori di energia sostenibile in 2000 famiglie e piccole imprese per identificare le aree in cui potrebbe essere risparmiata energia. Progetti analoghi sono stati avviati negli spazi pubblici. Il programma Climate Street ha implementato tecnologie sostenibili da applicare ai bidoni della spazzatura, utilizzando l’energia solare per comprimere i rifiuti. I Solar Spots sono hotspot WiFi a energia solare collocati in luoghi pubblici che permettono alle persone di lavorare all’aperto utilizzando l’energia solare. Dieci piscine pubbliche stanno lavorando in collaborazione con una società esterna per sviluppare l’utilizzo di un fluido da aggiungere all’acqua delle vasche per conservarne il calore e risparmiare i costi del riscaldamento.
  • La mobilità
    L’acqua è una dimensione vitale per una città come Amsterdam e il porto non poteva essere escluso da questo rinnovamento. Il comune, in partnership con il porto di Amsterdam, infatti, sta implementando un sistema di alimentazione elettrica sulle banchine in grado di fornire energia per 24 ore alle imbarcazioni ormeggiate. Sul fronte delle automobili, invece, sono più di 300 le stazioni di ricarica disseminate nel perimetro cittadino per le oltre 700 auto elettriche in circolazione dotati di un sistema del controllo per il sovraccarico simultaneo.

Fino ad oggi sono stati fatti dei passi importanti. L’obiettivo è di connettere tutti entro il 2018. In questo modo imprese, cittadini e uffici pubblici saranno in grado di accedere ad un bacino di informazioni, risorse e servizi innovativi concepiti per migliorare la qualità della vita della popolazione. Forse la città di Amsterdam rappresenta l’esempio più compiuto del passaggio dalle città intelligenti all’Internet of Everything, in cui le possibilità offerte dalla connettività diffusa potranno non solo migliorare le nostre esperienze lavorative ma dare un contributo significativo al benessere collettivo.

Stefania Carulli

Stefania Carulli

Stefania Carulli è consulente per la formazione. Dal 2009 al 2013 si è occupata di master post lauream e di corsi di aggiornamento per i dipendenti della P.A. E’ dottore di ricerca in Scienze della Comunicazione alla Sapienza, Università di Roma, con una tesi sull’impatto della cultura partecipativa del web sulle dinamiche associative del volontariato organizzato.

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