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Tom Wheeler, Fcc: “preservare la net neutrality è di vitale importanza”

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, il Presidente della Federal Communications Commission americana, ha risposto duramente al polverone suscitato da alcune indiscrezioni pubblicate dalla stampa nei giorni scorsi sul tema della neutralità della rete. A far scoppiare la polemica mondiale, un articolo del Wall Street Journal secondo cui la Federal Communications Commission, dopo la sentenza Usa che ha invalidato le regole sulla neutralità della medesima commissione, sarebbe pronta ad annunciare nuove norme in materia per disciplinare l’accesso a Internet. Nuove norme che permetterebbero alle aziende di pagare per l’ accesso diretto ai clienti. Ad esempio, una società come Netflix potrebbe pagare un provider Internet per garantire che i suoi flussi video risultino più veloci e senza interruzioni. Di fatto si tratterebbe di una inversione di tendenza radicale rispetto alle posizioni della Commissione sulla tenute sino ad ora.

Ma il Presidente della non ci sta e, nero su bianco sul blog della commissione, risponde alle indiscrezioni, ribadendo che “Preservare l’open internet è di vitale importanza non solo per il libero flusso di informazioni, ma anche per promuovere l’innovazione e la produttività economica. Questo è il motivo per cui ho fatto della protezione dell’ Open Internet una priorità per l’ FCC”.

Wheeler continua sottolineando che, rispetto alle interpretazioni circolate in questi giorni sul contenuto dell’ Open Internet Notice of Proposed Rulemaking (NPRM) da lui proposto, prima di tutto non si tratta di “una decisione finale da parte della Commissione, ma piuttosto una richiesta formale per l’input su una proposta così come su una serie di questioni connesse. In secondo luogo, tutte le opzioni per tutelare e promuovere l’Internet aperto sono ancora in ballo.”

“L’idea di neutralità della rete è stato discussa per un decennio senza risultati duraturi ma un ulteriore ritardo non farà che aggravare il problema. Il NPRM sta cercando il modo migliore per proteggere e promuovere l’Open Internet” continua Wheeler. “Al centro del NPRM proposto vi è la garanzia che non sarà possibile per un fornitore Internet di “degradare” il servizio disponibile a tutti. Permettetemi di ribadire che: Internet rimarrà come è oggi, un percorso aperto. Se un fornitore di banda larga ( ISP ) agirà in un modo che impedire agli utenti di approfittare di questo percorso, allora userò tutto il mio potere per fermarlo.”

Per supportare le sue posizione Wheeler spiega che non può essere ritenuto “commercialmente ragionevole ” su Internet oggi, nè  danneggiare i consumatori degradando la qualità di un servizio al fine di creare “corsia veloci”, nè danneggiare la concorrenza costringendo i consumatori e le aziende a pagare di più, e neppure fornire un servizio esclusivo e prioritario “Per esempio, un provider di banda larga che possiede anche una rete di sport non dovrebbe essere in grado di dare un vantaggio commerciale a quella rete su un’altra rete competitiva dello sport per raggiungere anche gli spettatori su Internet”.

In altre parole secondo Wheeler, Internet rimarrà un percorso aperto e se ci saranno minacce alla neutralità della rete, ha detto ancora Wheeler, non esiterà a classificare la banda larga come servizio di pubblica utilità” se si dovesse arrivare all’assurdo che “la nascita del ‘prossimo Google’ o del ‘prossimo Amazon’ rischi di essere ritardata od ostacolata”. 

Le proposte di Wheeler verranno votate il prossimo 15 maggio, non resta che attendere.

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