Market & Business

Sicurezza, Verizon: nessuna azienda è immune alla violazione dei dati

Sicurezza

Il cyberspionaggio è aumentato tre volte in un anno, la Cina è ancora il Paese con la maggior attività. Sono solo alcuni dei dati che emergono dal rapporto Data Breach Investigations Report 2014 di sul tema . Il report sottolinea come l’utilizzo di credenziali, cioè il nome utente e la password, sottratte o usate impropriamente continua ad essere il metodo più diffuso per accedere alle informazioni.

La ricerca ha analizzato 100mila incidenti di sicurezza avvenuti negli ultimi 10 anni, scoprendo che il 92% di questi può essere ricondotto a nove tipologie di attacco che variano da settore a settore. Nel campo dei servizi finanziari, ad esempio, il 75% degli incidenti deriva da attacchi contro le applicazioni Web, da attacchi DDoS (Distributed Denial of Service, sono quelli che mirano a compromettere la disponibilità di reti e sistemi in modo da bloccare il funzionamento di un sito web) e dallo skimming di carte, cioè la clonazione. Mentre il 54% di tutti gli attacchi diretti al settore manifatturiero viene attribuito a cyberspionaggio e DDoS. Nel settore al dettaglio la maggior parte degli attacchi proviene da DDoS (33%), con le intrusioni sui dispositivi Pos che seguono al 31%.

Dopo aver analizzato dieci anni di dati abbiamo compreso che la maggior parte delle aziende non è in grado di tenere testa al cybercrime e i malintenzionati stanno vincendo“, ha dichiarato Wade Baker, autore principale della serie dei Data Breach Investigations Report. “Ma applicando big data analytics alla gestione del rischio di sicurezza possiamo iniziare ad affrontare il problema e combattere il cybercrime in modo più efficace e strategico. “Le aziende devono capire che nessuno è immune alle violazioni dei dati. Ad aggravare questo problema si aggiunge il fatto che occorre sempre più tempo per individuare le violazioni avvenute in un’azienda, spesso settimane o mesi, mentre per violarne le difese sono sufficienti minuti o anche poche ore”, ha commentato Baker.

Clicca per commentare

Commenti e reazioni su:

Loading Facebook Comments ...

Lascia una replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Trackbacks.

TechEconomy è il portale di informazione dedicato a manager, imprenditori e professionisti che vogliono approfondire e comprendere l’impatto delle tecnologie nello sviluppo del business nelle PMI come nell’industria, nella finanza, nei servizi.
Si rivolge insomma a tutti coloro che vogliono capire come le nuove realtà dell'Information Technology - Web 2.0, e-Business, net economy - stiano cambiando l’economia, e con essa la società.
Inizio
Shares
Share This