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NETmundial, Kroes: governance della rete deve essere globale, comune e pubblica

Net mundial

Un’opportunità per costruire il futuro partendo da convinzioni e punti di vista condivisi. E’ questo il parere dalla Vice Presidente della Commissione Europea , sul NETmundial, conferenza internazionale in corso a San Paolo, sul futuro della governance di Internet, fortemente voluta dalla presidente brasiliana Dilma Rousseff. A discutere della riforma della governance di Internet sono arrivati da tutto il mondo oltre 800 delegati.

“Siamo qui per creare un cambiamento sulla base di ciò su cui siamo d’accordo, ed è chiaro che, nell’ambito di questa conferenza, nella maggior parte dei casi vogliamo tutti le stesse cose” spiega la Kroes “Siamo d’accordo sulla necessità di migliorare il modello multi -stakeholder di democrazia partecipativa, rispettosa dei diritti umani fondamentali, e sulla importanza di una una roadmap per arrivarci. Siamo d’accordo sulla necessità di un processo di transizione delle funzioni dell’Internet Assigned Numbers Authority, coinvolgendo tutte le community di stakeholder interessate. Siamo d’accordo sulla necessità di rafforzare l’Internet Governance Forum e condividiamo l’idea che gli strumenti di condivisione delle informazioni creino competenze diffuse. Infine, siamo d’accordo che dobbiamo affrontare questioni giurisdizionali legate alla rete” aggiunge la Kroes.

Il che vuol dire avere tante sfide davanti, sfide a cui però non è più possibile sottrarsi. “Internet è un’infrastruttura incredibilmente potente, più dirompente della stampa, dell’elettricità e dell’industrializzazione. La rete è sempre più una risorsa pubblica globale e la sua governance deve essere veramente globale, trasparente e responsabile. NETmundial non è l’ultima parola, ma è un potente attivatore per tutto questo. Dobbiamo decidere dove vogliamo essere entro dicembre 2014″ conclude.

E sul tema governance, in apertura di manifestazione, il Presidente Dilma è stata chiara: “Tutti i Paesi devono avere lo stesso peso nella governance di Internet, nessuno deve averne più degli altri. La governance di Internet deve essere condivisa, trasparente e aperta a tutti. La partecipazione dei governi deve essere democratica. Internet deve essere uno spazio di fiducia, dove si rispettano diritti umani e riservatezza dei cittadini“. Dilma ha poi simbolicamente firmato dal palco di NETmundial il “Marco civil da Internet”, una sorta di Costituzione del web, approvata a tempo di record, dal Senato brasiliano.

Anche gli operatori di rete credono nelle potenzialità di momenti di riflessione come NETmundial. Etno, la principale associazione europea che rappresenta i maggiori operatori di telecomunicazioni, sostiene che si tratti di un’occasione unica che riunisce tutti gli attori nell’ambito della governance di internet. ‘‘In un momento in cui Internet è diventato una parte vitale della società in maniera diffusa, è fondamentale che la sua governance sia effettivamente aperta a tutti gli stakeholders”, ha detto , presidente dell’executive board di Etno, il quale ha chiesto di stabilire un calendario preciso per la globalizzazione dell’Icann e delle funzioni di Iana, annunciati all’inizio di quest’anno.

 

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