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Netflix: fatturato in crescita ma aumenta anche il prezzo degli abbonamenti

Netflix, il popolare servizio di contenuti in , ha presentato gli ultimi dati relativi alla sua attività annunciando un fatturato nell’ultimo trimestre di oltre un miliardo di dollari. Il bilancio della società pone in evidenza l’aumento di 2,25 milioni di clienti nei soli Stati Uniti durante il primo trimestre, mentre l’utile netto ha raggiunto nello stesso periodo i 53 milioni di dollari, con una differenza di 3 milioni di dollari rispetto all’anno precedente. Un risultato dovuto all’aumento degli abbonati, con una crescita del 72%, che ora sono più di 48 milioni, e ad una differente politica dei prezzi: per i nuovi abbonati, infatti, le tariffe sono di circa 1 o 2 dollari in più, a seconda del pacchetto.

In pratica Netflix, in vista della sua espansione nel mercato europeo (nell’autunno 2014 si prevede l’ingresso in Francia e in Germania mentre per l’Italia l’attesa finirà nel 2015), aumenterà gli abbonamenti per i servizi di video streaming in tutti i 41 paesi in cui opera e allo stesso tempo manterrà inalterati i prezzi per i clienti esistenti per due anni. Ad attirare nuovi abbonamenti, secondo la compagnia, è stato il lancio di alcune serie molto seguite, come House of Cards (in programmazione su Sky Atlantic) e Orange is the new black.

In una lettera agli azionisti, il Ceo dell’azienda Reed Hastings e il Chief financial officer David Wells hanno dichiarato: “siamo in concorrenza per avere serie originali, con molte reti televisive (CBS, FX, HBO, BBC, ecc.) e con diverse aziende internet (Amazon, Hulu, Microsoft, AOL, Yahoo, ecc.). I nostri vantaggi nei confronti delle altre proposte su Internet sono l’ampia scelta video e il nostro servizio”. Proseguono sottolineando che “l‘enorme concorrenza tra tutti noi per avere i migliori scrittori e produttori significa che non c’è mai stato fino a questo momento un mercato più robusto per la qualità televisiva serializzata“.

Sul fronte europeo, l’espansione di Netflix – già presente nel Regno Unito, in Irlanda, nei Paesi Bassi e in Scandinavia – sta incontrando però le prime difficoltà. In Germania infatti i broadcaster alimentano polemiche sul recente sbarco di Netflix mentre in Francia il governo sta trattando con l’azienda per i contenuti da trasmettere e la scelta della sede operativa. La società, infatti, ha intenzione di mantenere la propria sede in Lussemburgo per avere delle agevolazioni fiscali e  per evitare le restrizioni poste dalle leggi d’Oltralpe in materia di finanziamento all’industria culturale. Nel Regno Unito, secondo Bloomberg, Netflix, che nel paese sta riscuotendo ampi consensi, sta valutando una partnership con Vodafone  che garantirebbe ai suoi clienti un accesso gratuito ai programmi in streaming per un periodo di tempo limitato.

Netflix attualmente si sta avvicinando ai 50 milioni di clienti nel mondo: un numero importante ma che è ben lontano dai 130 milioni della HBO. Hastings e Wells sembrano però pronti alla sfida e a raggiungere le cifre del colosso della tv via cavo statunitense.

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