Market & Business

Zuckerberg su Messenger e WhatsApp: “hanno usi e mercati diversi”

Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg risponde alla domanda che osservatori e semplici utenti, si sono certamente posti dopo la miliardaria acquisizione di e la quasi contemporanea “spinta” alla sua creatura Messenger. Due servizi molto simili, per molti in competizione, tale da non rendere immediatamente comprensibili le “mosse” di .

Facebook Messenger e WhatsApp hanno due utilizzi e mercati molto diversi, il primo è più un servizio di “chat fra amici”, il secondo “sostituisce” gli sms. Insomma l’uno non esclude e presumibilmente non ucciderà l’altro. E’ quanto sostiene Mark Zuckerberg che in un’intervista a tutto campo al New York Times dal titolo afferma che il futuro della compagnia sarà l’ecosistema di app – come Instagram e WhatsApp – non necessariamente nel social. Ci sono servizi “emergenti”, spiega, “come Home, Paper o ogni altra cosa a cui stanno lavorando i Creative Labs” che “forse fra tre o cinque anni saranno allo stesso livello in cui Instagram e Messenger sono adesso”.

E inoltre non tutto sarà legato “all’identità Facebook”, semplicemente “perché ci sono alcune esperienze che risultano migliori con altre identità”. Strategia che sarà sempre più forte e tra l’altro proprio lo scopo dei Creative Labs, sottolinea, è quello di “spacchettare” l’applicazione di Facebook. Quanto alle indiscrezioni sull’interesse del social network nei confronti di funzioni di anonimato sulla piattaforma – nonché verso applicazioni come Snapchat e Secret -, Zuckerberg spiega che l’anonimato non è al momento prioritario. Tra le compagnie “più interessanti” cui guardare al momento c’è Tesla, il colosso delle auto elettriche.

Su Graph Search, il motore di ricerca interno al social network che non è ancora decollato, precisa che è un investimento per i prossimi anni e sta crescendo; mentre su Home, l’interfaccia del telefonino che integra elementi di Facebook, ammette che il feedback è stato più lento di quanto sperato.

 

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