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Odori e sapori su smart device: la prossima frontiera dell’IoE?

Adrian-cheok

Gli esperti hanno molte idee su ciò che costituirà la prossima ondata delle comunicazioni via Internet e mobile e, dal canto suo, nel rapporto Pervasive Computing della City University di Londra nel Regno Unito, il professor Adrian Cheok e la sua squadra sono certi che questa comporterà una più completa esperienza sensoriale che coinvolgerà olfatto, gusto e tatto.

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E’ un futuro che sta già iniziando a prendere forma. Alla fine di gennaio il professor Cheok ha mostrato la tecnologia di cui parla a Madrid Fusion, festival gastronomico spagnolo famoso in tutto il mondo, dove ha presentato la combinazione di un dispositivo mobile e una app – Scentee –  in grado di emettere i sapori dei cibi. La tecnologia, sviluppata con un partner in Giappone, è la prima al mondo nel suo genere.

E Cheok osserva che questo è solo un assaggio di ciò che sarà possibile fare. Sebbene i Google Glass siano salutati come l’ultima frontiera dell’innovazione: “per raggiungere un ricca realtà simulata è necessario andare al di là di supporti audiovisivi. E’ questa la successiva area espansione per Internet” sostiene  lo studioso. “L’olfatto, gusto e tatto sono importanti mezzi di comunicazione “, spiega Cheok . “Ci muoviamo dall’era dell’informazione a un’era di condivisione di esperienze, e quello che vogliamo fare è dare agli altri più della semplice sensazione dell’essere lì”.

Questo significa essere in grado di sentire l’odore del caffè, degustare il gelato  e sentire il tocco di un’altra persona. Innovazioni di Cheok includono anche  “pigiami abbracciabili,” così i genitori/nonni e bambini possono sentire la reciproca presenza anche stando fisicamente ai lati opposti del mondo via Internet, spiega. O, più praticamente, c’è Ringu, un anello che a distanza puà  trasmettere una stretta di mano a una persona cara (tramite una connessione Bluetooth 4.0 per uno smartphone) . “Il tatto è così importante per la comunicazione per cui prendere una chiamata, ricevendo una stretta rassicurante con le dita, può significare molto “.

La possibilità di simulare queste esperienze sensoriali a distanza ha un grande potenziale in tutti i tipi di applicazioni, dalla pubblicità in-store ma anche per l’uso dell’odore come innesco memoria  con un potenziale utilizzo pazienti di Alzheimer, e così via ) .

Ma come può funzionare tutto questo? In questa fase la tecnologia è piuttosto “grezza”, ma sicuramente ci sono margini di ampio miglioramento in futuro. Cheok, ad esempio, vede del potenziale anche nell’esperienza sensoriale applicata alla TV, cinema e arte così come nella “pubblicità emozionale”, applicazioni mediche e le comunicazioni interpersonali a distanza. Senza contare l’ampio mondo del gioco che sarà senza dubbio desideroso di abbracciare una esperienza di immersione ancora più profonda in cui i giocatori sono in grado di sentire l’odore della gomma bruciata durante un inseguimento in auto.

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