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Mercato unico digitale, Mimica: “in Ue solo il 50% dei consumatori compra online”

Mimica

Il completamento del digitale sarebbe vantaggioso per i consumatori dell’ che potrebbero risparmiare circa 400 euro l’anno, per un totale di 200 miliardi di euro a livello europeo. E’ quanto emerge, insieme al tema dei diritti consumatori online, all’interno del Consumer Summit svoltosi ieri a Bruxelles, un’occasione per ribadire l’importanza dell’economia digitale per l’Europa.

I dati parlano chiaro: ci sono attualmente più di 790 milioni di abbonamenti di telefonia mobile in Europa e Internet è utilizzato da oltre 370 milioni di cittadini europei. Più della metà dei consumatori UE hanno effettuato almeno un acquisto online negli ultimi dodici mesi e  l’80% utilizza siti di confronto prezzi per trovare le offerte migliori.

Un panorama di ampie possibilità come sottolineato dal Commissario europeo per la politica dei consumatori Neven Mimica: “I consumatori hanno molto da guadagnare dall’economia digitale: si trovano migliori offerte di acquisto, ci sono più contenuti e modi meno costosi per comunicare. Allo stato attuale solo il 50% dei consumatori dell’UE  fa shopping online. C’è un evidente potenziale di crescita, ma dobbiamo fare in modo che i consumatori possano comprare in modo sicuro on-line al pari dello shopping in negozio”.

Il Summit arriva a pochi giorni dal voto del Parlamento Europeo sul Regolamento sul single market e il Vicepresidente della Commissione europea Neelie Kroes, responsabile per l’Agenda digitale, promotrice del provvedimento, ha dichiarato: “il voto di questa settimana al Parlamento europeo è il primo passo verso la realizzazione di un vero mercato unico delle telecomunicazioni, per rendere la nostra visione di una Europa connessa e competitiva, una realtà. Dobbiamo dare ad ogni azienda europea strumenti e reti di cui hanno bisogno per innovare e crescere, e dare quindi ad ogni cittadino europeo la connettività che chiede.”

La stessa Kroes, in una lettera aperta ai membri del parlamento europeo, afferma che: “Se approvato, il regolamento Connected Continent porrà fine alle tariffe di roaming entro la fine del 2015, garantirà norme più coerenti in materia di assegnazione dello spettro, e stabilirà i principi di neutralità della rete; rafforzerà quindi le misure di tutela dei consumatori e svilupperà innovativi strumenti di comunicazione e telecomunicazione per gli utenti business”. Per quanto riguarda la neutralità della rete, esorta la Kroes: “Se siamo tutti d’accordo sulla necessità di porre fine a blocchi e limitazioni, siamo d’accordo sulla necessità di gestire con attenzione i servizi specializzati, quindi il dibattito che stiamo avendo è su come raggiungere questo obiettivo, non di essere a favore o contro l’open internet”.

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