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Mobile flirting: trovare l’amore con lo smartphone è un grande affare.

mobile messaging apps

Se solo cupido avesse immaginato quanto difficile sarebbe stato il suo lavoro nel ventunesimo secolo. Un tempo infatti si stava ore al telefono dopo aver trovato l’amore oggi, al contrario, l’amore si trova grazie allo smartphone. Il mondo dei flirt digitale, inizialmente appannaggio di pochi player, siti web che richiedevano complesse iscrizioni, dettagliate profilazioni e improbabili affinità elettive, sta velocemente migrando verso la dimensione mobile. Il casual dating da dispositivo mobile si sta affermando sempre più, in parte trainato dalla diffusione di sistemi di messaggistica istantanea come Whatsapp o Wechat, sia grazie ad applicazioni dedicate al matchmaking e sviluppate ad hoc.

Di Whatsapp ormai conosciamo tutto, grazie alla sua acquisizione da parte di Facebook, ma per conoscere i suoi rivali bisogna spostare lo sguardo verso oriente e più precisamente in Cina, dove le connessioni telefoniche mobile sono arrivate alla iperbolica cifra di 1,2 miliardi e dove il gigante Tencent ha costruito un grande impero.

Con il solo Wechat infatti fornisce – ai suoi oltre 300 milioni di utenti registrati – non solo messaggistica, ma numerosi servizi oltre ad intrattenimento vario e gadget multimediali. Questa strategia (che sembra essere esattamente contraria a WhatsApp) ha portato a stimare, secondo alcuni analisti, il valore di Wechat a circa 30 miliardi di dollari con una revenue per utente sette volte più grande di Whatsapp.

Social messaging

Il mercato asiatico sembra guidare, per numeri e cultura, il casual flirting da mobile. Il player principale MOMO ha appena raggiunto i 100 milioni di iscritti i quali possono conoscere persone nuove e sfruttando i servizi di geolocalizzazione trovare quelle più vicine e quindi flirtare e utilizzare stickers e gadget digitali per arricchire le proprie conversazioni.  La formula di MOMO è mista, e mira ad ibridare il flirting con la dinamica propria dei social network in modo da minimizzare il tasso di abbandono che altri siti di “pure flirting” stanno sperimentando.

Il modello occidentale mostra applicazioni mobile diversificate. Dalla romantica Couple, il social network per due persone  a quelle più aggressive e più dirette che vanno dal matchmaking stile “hot or not”  come Tinder  (che dichiara di aver servito oltre 50 milioni di match) alla applicazione per ragazze che permette di fare il rating dei partner maschili come propone LULU.
Con il suo claim “When Sex And City marries Facebook” LULU fornisce alle ragazze uno strumento per condividere commenti, caratteristiche dei vari ragazzi ed esperienze, il tutto grazie a comodi Hashtag.

L’attenzione degli sviluppatori e degli investitori si sta spostando sempre più verso un target giovanile, la cosiddetta social media o mobile generation, per cui vedremo sorgere applicazioni sempre più nuove e fantasione e con esse vedremo sempre più persone perse nella ricerca dell’anima gemella davanti a uno schermo da meno di cinque pollici.

Gianluca Arnesano

Gianluca Arnesano

Esperto di Digital Marketing e Cultura Digitale lavora come consulente e formatore presso aziende ed istituzioni.
Lavora da 15 anni nel marketing digitale con focus sul social media marketing e la comunicazione innovativa. Ha fondato FrozenFrogs, agenzia di consulenza di Social Media Marketing ed è autore del libro Viral Marketing (Franco Angeli) .

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