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IoE e cloud computing: Cisco e il Global Intercloud

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50 miliardi di device connessi entro il 2020, 19 mila miliardi di dollari in risparmi e profitti aggiuntivi sia per il settore pubblico che per il privato.  E’ questo lo scenario più volte evocato per descrivere la rivoluzione dell’Internet of Everything: persone, device, processi e dati che daranno vita ad una esperienza di connettività personale e di lavoro completamente innovativa. Grazie alla rete. E grazie al .

cloud ciscoSe, infatti, l’ è una rivoluzione, il cloud è l’autostrada che sorreggerà, e renderà effettivamente possibile, il dialogo continuo tra macchine, device, reti, e persone. Un’ autostrada globale già ampia ma destinata a diventare a corsie multiple. Secondo IDC, ad esempio, il cloud computing ha svolto un ruolo fondamentale sino ad ora nel cambiare il modo in cui le aziende consumano e utilizzano le tecnologie dell’informazione ed ora ci sono segnali che fanno ben sperare in un’evoluzione che porterà ad una seconda fase: “La prima ondata di adozione di servizi cloud è stata mirata a migliorare l’efficienza del reparto IT”, ha dichiarato Frank Gens, Senior Vice President e Chief Analyst di IDC. “Nel corso dei prossimi anni, il driver principale per l’adozione del cloud si sposterà dall’economia all’innovazione così come le aziende all’avanguardia investono in servizi cloud come base per le nuove offerte competitive”.

Ed è in questa chiave che va letto il massiccio investimento annunciato ieri da al Partner Summit di Las Vegas: un miliardo di dollari per espandere la propria attività cloud nei prossimi due anni, nella costruzione di un “network di cloud” con un insieme di partner, tra cui l’australiana Telstra, il distributore Ingram Micro Inc. e la società indiana Wipro Ltd.  “La nostra nuvola”, spiega  Rob Lloyd, President, Development and Sales di Cisco “sarà il primo vero cloud aperto e ibrido al mondo. Il Cisco InterCloud sarà costruito su tecnologie cloud Cisco e basate su OpenStack. Abbiamo in programma di supportare qualsiasi carico di lavoro e interoperare con qualsiasi cloud.

E questo cloud si candida ad essere la spina dorsale dell’IoE, in grado di scalare miliardi di connessioni, migliaia di miliardi di eventi. “L’InterCloud è stato progettato per consentire alle organizzazioni e agli utenti di combinare e spostare i carichi di lavoro – compresi i dati e le applicazioni – tra i diversi cloud pubblici o privati ​​, se necessario, in modo semplice e sicuro pur mantenendo inalterati i criteri di rete e di sicurezza” spiega Lloyd.

 

 

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