Interviste

De Marinis, Anas: “I CIO entrano sempre più nella modifica dei processi aziendali”

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De Marinis

è Direttore centrale dei sistemi informativi e impianti di .

Essere vicini al business e interpretarne i bisogni usando l’IT come leva per il cambiamento all’interno dell’azienda.  E’ questo oggi il non facile compito dei Chief information Officer nelle parole del Pierluigi De Marinis, Direttore centrale dei sistemi informativi e impianti di Anas, intervistato a poche ore dalla vincita del CIOnet Italia Award 2014. Il premio, pensato per i delle aziende Top e Medio-Grandi in Italia, è organizzato e promosso da Cionet Italia ed è assegnato ogni anno a 3 Italiani che hanno condotto progetti di valore, con un forte impatto sulla competitività e sull’innovazione delle proprie organizzazioni.

Il ruolo del Cio oggi sta cambiando moltissimo ed è sempre più complesso – ci spiega – Alle indubbie capacità tecniche, ovviamente obbligatorie per chi fa questo lavoro, va associandosi una sensibilità strategica orientata a entrare sempre di più nei processi. I CIO non sono più meri propositori di tecnologie, che servono a poco senza l’opportuna contestualizzazione nei processi aziendali, ma hanno un ruolo che si sta spostando verso quello di CPO: diventano propositori di nuovi processi e delle loro modifiche” spiega De Marinis. Quindi “Non è più un ruolo settorializzato e tecnico ma un lavoro che, a volerlo fare bene, è a tutto campo.”

Eppure spesso questa complessità non è immediatamente riconosciuta tanto che una delle sfide del futuro per i CIO è certamente quella di sedersi al “tavolo del board” il che vuol dire “trovare un peso specifico in azienda, un’ autorevolezza sul mondo dei processi, tale da essere considerato un elemento strategico nello sviluppo complessivo dell’azienda. Ad oggi questa strategicità è maggiormente riposta nei titolari delle linee di business”.

Le tecnologie si presentano sempre più come gli strumenti che supportano, e insieme aiutano a realizzare, l’innovazione dei processi aziendali. Un ruolo centrale nelle organizzazioni tanto che i CIO, del presente e del futuro, “non possono prescindere dallo studio e dall’aggiornamento continuo – spiega De Marinis – In secondo luogo devono comprendere a fondo i processi dell’azienda senza chiudersi nei Ced e, infine, essere sempre propositivi verso i colleghi e verso i vertici. E’ impensabile essere CIO e aspettare che gli input arrivino solo dall’alto: ognuno deve mostrare spirito di osservazione, curiosità e coraggio”.

 

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