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Oracle: il 44% delle imprese Ue è contrario al BYOD, si teme per la sicurezza

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Vi è ancora resistenza ad adottare il modello in molte aree europee, principalmente a causa delle preoccupazioni circa la sicurezza dei dati aziendali che risiedono sui dispositivi, dell’identità degli utenti e delle applicazioni. E’ quanto emerge dal European Index, una ricerca condotta tra 700 aziende europee sul tema Bring Your Own Device () da Quocirca, su business leader di aziende di dimensioni grandi e molto grandi in Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Regione iberica (Spagna e Portogallo), Benelux e Paesi nordici.

Il report mette in evidenza alcuni dati interessanti: quasi la metà (44%) delle aziende europee è ancora contraria al modello BYOD o lo consente solo in circostanze eccezionali e  un ulteriore 29% ne restringe l’utilizzo ai soli dipendenti senior; il 22%, invece, vieta completamente la possibilità che i dati o le informazioni aziendali risiedano su dispositivi BYOD, mentre il 20% non ha definito alcuna regola in merito. Più della metà non gestisce gli smartphone nell’ambito del programma BYOD. La preoccupazione maggiore è la sicurezza delle informazioni: il 45% degli intervistati teme per la sicurezza dei dispositivi, il 53% per quella delle applicazioni e il 63% per quella dei dati.

Anche se, notano da Oracle, molte di queste preoccupazioni sono collegate a una scarsa consapevolezza delle funzionalità offerte dalle moderne soluzioni per la sicurezza: il 37% non sa cosa sia la containerizzazione (la segregazione dei dati aziendali da quelli personali), quasi un terzo non si avvale di alcuna forma di gestione dei dispositivi mobili e il 22% non ha mai sentito parlare di gestione delle applicazioni mobili.

Nel complesso le aziende interpellate si dividono in due gruppi. Le aziende sostenitrici evidenziano una alta comprensione delle tecnologie disponibili: quasi l’80% di esse dispone di una qualche forma di gestione delle applicazioni mobili contro il 12% delle aziende contrarie al modello BYOD. Tipicamente sono le aziende più pronte all’evoluzione del modello: oltre due terzi di esse accettano la necessità di adottare cambiamenti negli approcci e nelle tipologie di dispositivo, o di veder diventare più complesso il mercato BYOD.

Di contro, due terzi delle aziende contrarie sono profondamente preoccupate della sicurezza, contro il 6% delle aziende sostenitrici. In merito alle specifiche aree di sicurezza: l’86% delle aziende contrarie è profondamente preoccupato della sicurezza, contro il 21% delle aziende sostenitrici e il 65% non gestisce la sicurezza di dati e informazioni, né permette che risiedano sui dispositivi in forma non cifrata, contro il 7% delle aziende sostenitrici. 

E l’Italia? Regione iberica e Italia sono i Paesi che registrano le maggiori difficoltà con il BYOD e sono anche quelli con la maggior proporzione di aziende contrarie. Nell’Indice complessivo, il nostro paese si pone alle spalle di tutte le altre nazioni europee coinvolte nello studio rispetto alla maturità della propria visione sul BYOD. Il 60% dei manager italiani che hanno risposto prende in considerazione solo i tablet, e non gli smartphone. Le aziende in Italia hanno anche scarsa consapevolezza del fatto che la sicurezza dei dispositivi BYOD può essere concretamente gestita, ottenendo un punteggio superiore solo alla Regione Iberica su questo tema e le imprese italiane sono anche penultime in Europa in merito alla conoscenza della possibilità di containerizzazione dei dati aziendali. Per quanto concerne il Mobile Application Management, l’Italia guida la classifica insieme all’area iberica circa l’esigenza di riuscire a gestire gli aggiustamenti e gli aggiornamenti delle applicazioni aziendali sui dispositivi mobili.

In sintesi secondo la ricerca le aziende in Italia non accettano ancora il BYOD e molto deve essere ancora fatto per educarle su come tale modello possa essere abbracciato in tutta sicurezza. “La fotografia scattata dal BYOD Index sul mercato italiano è assolutamente veritiera ma rappresenta naturalmente un’istantanea. La situazione è in forte evoluzione e l’interesse è alto per cui sono certo che l’Indice italiano recupererà terreno” ha dichiarato Domenico Garbarino, Sales Director Security Solutions di Oracle Italia. “BYOD e COPE (Corporate Owned Personal Enabled) hanno un trend che è ormai inarrestabile e dovranno essere affrontati a brevissimo in maniera strutturata”. 

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