Visions

WSD – Manutenzione

manutenzione cerebrale

manutenzióne s. f. [dal lat. mediev. manutentio –onis, der. della locuz. manu tenere: v. mantenere]. –
1. Il mantenere in buono stato; in partic., insieme di operazioni che vanno effettuate per tenere sempre nella dovuta efficienza funzionale, in rispondenza agli scopi per cui sono stati costruiti, un edificio, una strada, una nave, una macchina, un impianto, ecc. (Vocabolario Treccani) 

Se il tempo fosse fatto di attimi senza Passato e senza Futuro, la parola manutenzione non esisterebbe.
Esiste solo perché esiste il presente, della quale è il mezzo che garantisce l’eredità.
Si eredita dal passato e si lascia un’eredità nel futuro. Ma lo si può fare solo se si è “mantenuto” ciò che si ha nel presente.
Fare manutenzione significa scegliere.
Non si manutiene tutto, si manutiene ciò che ha valore perché serve a conservare la memoria, che è garanzia di poter guardare indietro sapendo da dove si arriva, e serve a tramandare ciò che è utile oggi e sarà utile anche domani.
La Manutenzione non deve conservare le cose come sono. Tutt’altro. Essa è, spesso “evolutiva”, nel senso che adatta gli strumenti al cambiamento.

Quali sono gli strumenti di chi si occupa di ?
cervelloPrimo tra tutti, il cervello.
Manutenere il cervello significa nutrirlo, non tenerlo inchiodato al perfezionamento di ciò che serve ora ma farlo camminare in avanti. Il perfezionamento di un’attività potrebbe essere inutile, perché le cose cambiano e cambiano anche rapidamente.
La manutenzione del cervello, invece, sposta in avanti la curiosità e ci rende pronti ad affrontare il cambiamento.

Se chi si occupa di innovazione ha un’azienda, poi, fare manutenzione significa saper vedere i e sapere come farli evolvere. In molte aziende, le persone lavorano molto a tenere strette le competenze utili nel Presente. Non è sbagliato. È dannoso se lo si fa pensando che il Presente sia eterno. Al primo cambiamento, ci si trova statici e incapaci di agire. I processi vanno tenuti in uno stato costante di manutenzione evolutiva.

Si manutiene il corpo e si manutengono anche le relazioni.
La manutenzione è un atto costante di adattamento e di preparazione a ciò che sarà.
E sul fatto che ci sarà un Futuro differente dal Presente, non ci sono dubbi.
Lo sapeva anche il protagonista de “La linea d’ombra” di Conrad, che, se non avesse fatto manutenzione, non sarebbe riuscito a sfruttare il vento tanto atteso.
Quella nave piena di moribondi che esce dal porto di Singapore è l’immagine da conservare come testimonianza.

Manuteniamoci. Usciamo dal porto.

 

Francesca Quaratino

Francesca Quaratino

Francesca Quaratino è amministratore e socia di Manafactory srl, società che si occupa di strategie, contenuti e formazione per la comunicazione in Rete.

Nata nel 1974, dopo la laurea in etnologia ha iniziato a lavorare come community manager in una delle prime web agency italiane. Dice: “Volevo fare l’antropologa ma i popoli da studiare erano finiti e avevo a disposizione il mio modem 56K e il Web, che di tribù era pieno”.

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