ICT & Telco

Sawiris interessato a Telecom Italia ma con Telefonica fuori e senza vendita di Tim Brasil

Naguib-Sawiris

Il miliardario egiziano non smette di pensare all’Italia. Si è detto pronto a fare un’offerta per se Telecom dovesse metterla in vendita e subito dopo dichiara di voler investire direttamente nella capogruppo dove ha già provato ad entrare per due volte. “Sono ancora interessato a , alla quale servirebbe un aumento di capitale da 3-4 miliardi, ma solo a due condizioni: che Telefonica esca e che Telecom non venda il Brasile” ha detto in un’intervista telefonica al’agenzia Bloomberg senza precisare quanto sarebbe disposto a investire. Ad oggi però, lo precisa lui stesso, non ci sono stati contatti né con il gruppo italiano né con gli spagnoli. “Non ha senso che Telecom venda il Brasile perché si ridurrebbe a un operatore regionale focalizzato solo sull’Italia. Nel caso decideranno di vendere – ha però ribadito – sono interessato a fare un’offerta“.

Secondo gli osservatori Sawiris sembra giocare su due fronti. “Ho detto al ministro – dichiara alla Fohla de S. Paolo ricordando il suo incontro alla fine dell’anno scorso con il ministro delle Comunicazioni brasiliano, Paulo Bernardo – che sarebbe una pessima idea se il governo brasiliano permettesse lo spezzatino di Tim“. Tanto che, secondo la stampa brasiliana, Sawiris sarebbe alla testa di un gruppo di investitori disposti a pagare 20 miliardi di euro. “Non è la prima volta che provo a entrare in Brasile. La prima volta fu nel 2007 – ricorda Sawiris – abbiamo fatto un’offerta per il controllo di Brasil Telecom. Non ha funzionato ma abbiamo sempre continuato a guardare al Brasile”.

Le dichiarazioni di Sawiris  riaccendono nuovamente i riflettori, per la verità mai completamente spenti, intorno a Tim Brasil dopo la smentita di Telefonica su una cordata e le voci di un interesse di Carlos Slim, numero uno di America Movil che potrebbe lanciare da solo un’offerta con l’obiettivo di spacchettare la società. E riparte il valzer di cifre dopo che Findim ha presentato uno studio in cui si valuta la controllata di Telecom fino a 30 miliardi contro una capitalizzazione di mercato inferiore ai 10 miliardi e un valore di tutta Telecom di 15 miliardi. Gli analisti le reputano cifre irrealizzabili e indicano più cautamente un range fra gli 8 e i 10 miliardi. Se offerte concrete sul tavolo ancora non ce ne sarebbero, prosegue invece il lavoro del gruppo interno al cda per stabilire le regole per gestire un’eventuale vendita della controllata brasiliana le cui conclusioni saranno esaminate fra 10 giorni dal board del 6 febbraio. L’altro nodo, che verrà nuovamente affrontato il 6 febbraio, è quello della governance. Un gruppo di lavoro sta affrontando un’analisi comparativa dei vari modelli e delle best practice.

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