eGov

Agenda digitale, Trigilia “i fondi Ue per la digitalizzazione ci sono”

Carlo-Trigilia

Il governo si è impegnato per quanto riguarda le risorse del nuovo ciclo di Fondi strutturali europei 2014-2020 sull’obiettivo della digitalizzazione. Lo afferma in una nota il ministero per la Coesione territoriale, che rispondendo a timori riportati dai media, ricorda in una nota come “nell’Accordo di partenariato, il documento di strategia di livello nazionale che indica gli interventi su cui si concentrerà l’impiego dei Fondi strutturali europei, all’ è dedicato un obiettivo tematico della politica di coesione europea 2014-2020 (Obiettivo Tematico 2)”.

La bozza di Accordo di partenariato, inviata dal ministro per la Coesione territoriale alla Commissione europea lo scorso 9 dicembre, destina all’Obiettivo tematico 2 1,8 miliardi di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) (solo quota comunitaria), di cui il 35% (630 milioni di euro) allocato per il raggiungimento del risultato atteso riguardante la connettività in banda larga e ultra larga. Alle risorse comunitarie si aggiungerà il cofinanziamento nazionale (in una misura pressoché equivalente alla quota comunitaria). In particolare, le linee di indirizzo strategico per l’Obiettivo tematico 2, inserite nell’Accordo di Partenariato, prevedono i seguenti risultati attesi: riduzione dei divari digitali nei territori e diffusione di connettività in banda larga e ultra larga; digitalizzazione dei processi amministrativi e diffusione di servizi digitali della PA. Poi servizi di eGovernment interoperabili, integrati, co-progettati con cittadini e imprese; potenziamento della domanda di ICT dei cittadini: utilizzo servizi on line, inclusione digitale e partecipazione in rete. A questi interventi si aggiungono quelli, rilevanti, più specificamente rivolti alla diffusione dell’ICT nelle imprese previsti nell’Obiettivo 3 “Competitività dei sistemi produttivi”.

Occorre poi tenere presente che, “oltre alle risorse assicurate dalla programmazione comunitaria, nel periodo 2014-2020 saranno disponibili anche i finanziamenti nazionali del Fondo Sviluppo e Coesione (circa 54 miliardi), sulla base di quanto previsto dalla legge di Stabilità 2014. Una parte di tali fondi potrà contribuire ulteriormente a sostenere l’Agenda digitale. Le risorse a valere sul del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), per la digitalizzazione e in particolare per la rete, sono ancora da definire. Esse saranno comunque di entità significativa per permettere un sostanziale rafforzamento della rete, secondo le finalità dell’FSC che è appunto destinato a colmare i divari territoriali, contribuendo alla realizzazione delle grandi reti infrastrutturali materiali e immateriali”.

1 Commento

Commenti e reazioni su:

Loading Facebook Comments ...

1 Commento

  1. Pingback: Agenda digitale: ultime novità | Netconsulting

Lascia una replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Trackbacks.

TechEconomy è il portale di informazione dedicato a manager, imprenditori e professionisti che vogliono approfondire e comprendere l’impatto delle tecnologie nello sviluppo del business nelle PMI come nell’industria, nella finanza, nei servizi.
Si rivolge insomma a tutti coloro che vogliono capire come le nuove realtà dell'Information Technology - Web 2.0, e-Business, net economy - stiano cambiando l’economia, e con essa la società.
Inizio
Shares
Share This