Digital Trends

Cresce l’e-commerce in Italia trainato dal mobile

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Che l’economia Italiana non se la passi proprio benissimo è noto; il paese è in crisi, i primi segni di crescita del PIL oltre l’1% si dovrebbero vedere dal prossimo anno e tutti speriamo di trovarne la conferma il più presto possibile. Esiste però in Italia un’economia di consumo che cresce più rapidamente ma che, purtroppo, sembra disdegnata dai più, nonostante abbia avuto nel 2013 un giro di affari di 11 miliardi di euro.

Secondo i dati raccolti da GlobalWebIndex, da me presentati all’evento Power a Milano,  l’acquisto di prodotti online è aumentato del 2% di media rispetto allo scorso anno, con 1,5 milioni di utenti in più rispetto al 2012 che dichiarano di utilizzare abitualmente il web per i loro acquisti.

Alcuni picchi vengono raggiunti per quanto riguarda l’acquisto di prodotti alimentari (+10%), grazie alle numerose catene di distribuzione che, seguendo il modello già sperimentato in paesi dove l’e-commerce è poi maturo come la GB, hanno aperto i loro  online store. Ma anche regali, visto la grande varietà di prodotti disponibili dall’immenso catalogo rappresentato dall’online. Ovviamente non solo picchi positivi. A calare di più infatti sono le sottoscrizioni a servizi offline, come le palestre, mentre viaggi e vacanze rimangono stabili nonostante il sempre maggior bacino di utenza.

Uno specchio abbastanza rappresentativo della situazione di un paese con un’economia fondamentalmente stagnante e nel quale i consumi sono calati dell’1.3% su base annua, ma che online, come abbiamo visto, continua a fare meglio.

Ma sono sempre di più i dispositivi mobili a trainare la crescita dell’E-commerce in Italia. Sono infatti il 40% in più rispetto allo scorso anno, gli utenti che fanno acquisti tramite smartphone, e addirittura +52%, per quanto riguarda i tablet. In termini reali i numeri sono ancora piuttosto bassi, 5,67 milioni per gli smartphone e 2,16 milioni per gli utenti che utilizzano il tablet per i loro acquisti, ma certi tassi di crescita, superiori alla media mondiale, evidenziano un chiaro trend che con gli anni potrebbe certamente colmare il gap col PC. Dare quindi ai potenziali clienti la possibilità di utilizzare il proprio online store da mobile, tramite sito responsive o app, sta quindi diventando un must per chi è intenzionato a fare commercio elettronico.

Ma tornando all’analisi dei prodotti più acquistati online, nonostante il calo rispetto allo scorso anno, i viaggi rimangono ancora ai primi posti, ma da quest’anno non mantengono più il primato assoluto che spetta invece ai libri. Ancora una volta, la vasta gamma disponibile online risulta decisiva per chi si trova a scegliere dove acquistare.

Gli Italiani inoltre, preferiscono affidarsi alla rete per quanto riguarda prodotti di medio e basso costo, come libri, musica, film e cellulari, mentre siamo ancora scettici a spendere grandi somme per acquistare automobili, grandi elettrodomestici ed arredamento nonostante sia risaputo che online si possano acquistare prodotti a prezzi più vantaggiosi.

Ma uno dei fattori più interessanti da osservare per valutare veramente l’impatto del web sulla crescita dei consumi, è notare quante persone utilizzino internet prima per svolgere ricerche sui prodotti da acquistare. La possibilità di comparare le prestazioni o le qualità dei prodotti prima di svolgere un acquisto è cruciale per oltre il 72% degli utenti Internet in Italia, anche se poi decidono di acquistare il prodotto offline. Segno, questo, di un’immaturità e arretratezza generale del mercato, sia da parte di chi vende che di chi acquista, ma anche segnale che si può ancora fare molto, in vista di un giro di affari destinato a crescere. Se vogliamo quindi essere ottimisti da qui in poi si può ancora migliorare, ma se invece vogliamo guardare con occhio un po’ più critico, è evidente che le opportunità che potrebbero derivare da una maggiore educazione all’utilizzo dell’online (qui ne parliamo per fini commerciali, ma il discorso può essere esteso a molti altri campi), siano numerose e che stiamo rischiando di sprecarle.

Come vediamo dalla tabella qui sotto, l’Italia si colloca davanti solamente alla Spagna tra i paesi dell’Europa a 5 per numero di utenti che acquistano online.

Ecommerce

(Base=Totale popolazione attiva online – Q3 2013)

Certo e’ che l’atmosfera che si respira oggi in Italia non sia esattamente quella che ci si aspetterebbe in un paese che guarda al futuro dei consumi. Tra Webtax e ostacoli alla diffusione dell’editoria elettronica, non sembra che ci sia l’intenzione ne’ di favorire chi vuole vendere online ne’ di aumentare la fiducia dei consumatori. Nell’attesa che il nostro Digital Champion, Francesco Caio, dia una svolta all’attuazione della tanto declamata Agenda Digitale, il nostro paese viaggerà sempre con il freno a mano tirato rispetto agli altri in Europa, nonostante la domanda dei consumatori punti decisamente in una direzione diversa.

 

 

Marcello Mari

Marcello Mari

Vive a Londra dove ha fatto della tecnologia e dell’ICT un interesse prima che un lavoro. Laureato in Scienze Politiche, appassionato di Relazioni Internazionali e di Politica, ha vissuto per due anni negli Stati Uniti, uno in Indiana e uno in Illinois. Per TechEconomy è stato osservatore di usi e costumi della rete in terra londinese, ed oggi si occupa di analizzare trend digitali dati alla mano.

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  1. Sergio CE

    07/01/2014 alle 22:22

    Davvero un articolo interessante!
    “Dare quindi ai potenziali clienti la possibilità di utilizzare il proprio online store da mobile, tramite sito responsive o app, sta quindi diventando un must per chi è intenzionato a fare commercio elettronico.” – sono pienamente d’accordo con questa tua affermazione, anche se ancora molte sono le soluzioni per creare ecommerce non adeguate per la navigazione su dispositivi mobile…

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