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Groupon: Antitrust apre istruttoria per pratiche commerciali scorrette

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L’ italiana ha aperto una istruttoria su , il sito internet diventato leader mondiale nella vendita di servizi a prezzi scontati attraverso il sistema dei , su segnalazione delle associazioni dei consumatori, per verificare “la diffusione di informazioni commerciali ingannevoli e l’incapacità del servizio di assistenza-clienti”.

Lanciato negli Stati Uniti nel 2008 come nuovo canale di marketing e sbarcato in Italia nel 2010, Groupon ha rivoluzionato le dinamiche di vendita e il successo ottenuto ha spinto il gruppo a quotarsi in Borsa nel 2011. Ora però l’Antitrust ha deciso di avviare una istruttoria – si spiega in una nota dell’Autorità – alla luce delle denunce ricevute da Altroconsumo, Cittadinanzattiva, Adiconsum-Veneto, Sportello Europeo Consumatori-Trento, Associazione Consumatori Utenti-ACU Piemonte, Nero su Bianco e da oltre 600 singoli cittadini. Secondo gli uffici dell’Antitrust, alcune società del gruppo internazionale Groupon potrebbero avere posto in essere pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori.

In particolare dovranno essere verificati due comportamenti: la diffusione, attraverso il sito internet www.groupon.it, nella fase precedente all’acquisto dei coupon, di informazioni commerciali ingannevoli, omissive e in grado di creare confusione nel consumatore, in relazione ai prezzi e alle caratteristiche delle offerte pubblicizzate; nonché l’incapacità del servizio di assistenza-clienti a far fronte ai reclami dei consumatori nelle diverse ipotesi di non utilizzabilità dei coupon acquistati, ostacolando così l’effettivo esercizio dei diritti contrattuali. Potrebbero rientrare in tale pratica il rimborso effettuato attraverso i buoni anziché con la restituzione dei soldi, il mancato o parziale rimborso dei coupon non utilizzati per cause addebitabili alle società del gruppo Groupon o ai loro partner (es. nei casi di overbooking), i comportamenti dilatori del call center nel rispondere o nel dare seguito alle richieste di rimborso e di recesso. La risposta dell’azienda non si è fatta attendere. Groupon ha infatti assicurato il proprio impegno “per fornire un servizio capace di soddisfare gli interessi della clientela”, sottolineando che il modello di business e le procedure organizzative “evolvono costantemente per garantire ai consumatori la migliore esperienza d’acquisto ed alti standard qualitativi”.
L’azienda, insomma, sta “collaborando attivamente con l’Antitrust per far sì che i diritti dei consumatori siano pienamente rispettati”. 

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  1. Pingback: Antitrust accetta proposte di Groupon: più informazioni e garanzie per i consumatori | Tech Economy

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