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Unbundling: prevista per oggi raccomandazione Ue contro decisioni Agcom

Agcom

deve modificare o ritirare le misure” che fissano le tariffe d’accesso all’ultimo miglio in quanto “non in linea” con la direttiva quadro Ue. È quanto chiede la Commissione Ue nell’ultima bozza della raccomandazione il cui invio ufficiale sarebbe fissato per oggi, confermando i “seri dubbi” sul calcolo delle tariffe per l’accesso alla rete in rame. Agcom avrà un mese di tempo, sino al 12 gennaio, per rispondere, altrimenti potrebbe profilarsi l’apertura di una procedura d’infrazione.

La Commissione Ue, si legge nella bozza di raccomandazione, “considera ancora valide le riserve espresse nella sua lettera di seri dubbi” del 12 agosto, nonostante le spiegazioni fornite in risposta dall’Agcom e l’opinione del Berec (i regolatori europei), che “non ha fornito nessun nuovo argomento sostanziale” in più rispetto all’Autorità italiana. I servizi della commissaria all’agenda digitale Neelie Kroes ritengono infatti che “Agcom non ha fornito prove sufficienti a sostegno dell’approccio proposto per fissare i prezzi di accesso all’ingrosso“.

Questi non sono infatti basati su un’analisi di mercato, con un costo medio ponderato del capitale non aggiornato ma fermo ai valori del 2010. Secondo Bruxelles, che prende anche a riferimento le situazioni di Portogallo, Spagna e Irlanda, se Agcom avesse utilizzato una metodologia di calcolo dei costi più adeguata, le tariffe per l’accesso alla rete in rame avrebbero dovuto essere fissate a 9,16 euro al mese contro gli 8,61 invece stabiliti. Per questo “la Commissione è preoccupata che, non fissando questi prezzi d’accesso sulla base di dati validi e aggiornati” alla situazione di mercato, “Agcom non sta agendo in linea con gli obiettivi fissati dall’Articolo 8 della direttiva quadro” del 2002, in cui si chiede di “incoraggiare gli investimenti, inclusi quelli nelle rete di nuova generazione” e di “assicurare che il meccanismo scelto di recupero dei costi miri a promuovere l’efficienza e la concorrenza sostenibile e massimizzi i benefici dei consumatori”.

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