Legal & Digital Rights

Sicurezza: Yahoo dal 2014 cifrerà mail e comunicazioni interne

Datagate

Da gennaio del prossimo anno, cifrerà le e-mail utilizzando sistemi di protezione atti a tutelare gli utenti, ma anche se stessi, da eventuali intrusioni esterne. E, ad essere protette, non saranno solo le comunicazioni tra gli utenti ma anche quelle all’interno dei data center usati dall’azienda. A dichiararlo è la la CEO Marissa Mayer con un post sul blog Yahoo: “Non c’è nulla di più importante per noi che proteggere la privacy dei nostri utenti. A tal fine, abbiamo recentemente annunciato che renderemo Yahoo Mail ancora più sicuro con l’introduzione di https ( SSL – Secure Sockets Layer) con una chiave a 2048 bit tutta la nostra rete da 8 Gennaio 2014 . Oggi annunciamo che estenderemo tale sforzo a tutti i prodotti di Yahoo. Nello specifico questo significa che ci impegniamo a: cifrare tutte le informazioni tra i nostri datacenter  e offrire agli utenti la possibilità di cifrare tutto il flusso di dati a e da Yahoo per la fine del 1 ° trimestre 2014.”

E’ la stessa Mayer a inquadrare questo provvedimento all’interno delle azioni di tutela della sicurezza che si sono rese necessarie dopo lo scandalo , da cui la Ceo prende fortemente le distanze, che ha coinvolto anche i big della rete. Dalle rivelazioni della talpa Edward Snowden – rese pubbliche dal Washington Post – i data center di e Yahoo! sarebbero stati letteralmente messi sotto controllo dalla National Security Agency americana, con centinaia di milioni di utenti spiati. L’emergenza mondiale scoppiato sul tema sicurezza ha spinto , ed ora anche Yahoo, a correre ai ripari nel tentativo di rassicurare gli utenti e limitare i danni al business. La cifratura annunciata dalla Mayer sarà sufficiente? Anche i precedenti sistemi di sicurezza erano considerati quasi inviolabili ma così non è stato, Wikileaks docet.

Di recente anche Google ha presentato un “pacchetto” di servizi volto a sostenere la libertà di espressione sul web. Uno dei progetti a cui sta lavorando è uProxy, che consente agli internauti di proteggersi da eventuali filtri e censure online imposte da governi o altre organizzazioni.

Antonino Marino

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