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Google Authorship, perché è utile e come possiamo implementarla?

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Da qualche tempo a questa parte abbiamo cominciato a notare sempre più frequentemente nella di Google alcuni risultati di ricerca che presentano nello snippet, ovvero l’insieme di titolo e di descrizione del risultato di ricerca stesso, ulteriori informazioni rispetto a quelle canoniche che eravamo abituati a vedere, come la foto dell’autore della pagina il suo nome ed altri dettagli.

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Di cosa si tratta?

Come riportato dall’azienda di Mountain View “Google sta sperimentando la visualizzazione delle informazioni sugli autori nei risultati di ricerca per consentire agli utenti di trovare contenuti straordinari” e per farlo utilizzano i dati del social network di Big G: Google+.
La strategia che Google sta portando avanti in quest’ultimo periodo è quella di fare del suo social network, un vero e proprio hub di tutti i propri servizi, basti pensare ai commenti sul Play Store o su Blogger, a Latitude e recentemente persino ad Analytics dove si stanno testando funzioni social.
A questo riguardo anche la SERP non fa eccezioni! Google mette a disposizione uno strumento, l’Authorship, che permette a chi ha un account su Google+ di collegare tutti i propri contenuti pubblicati online, in maniera organica e indipendentemente da dove siano stati generati.

Perché è utile?

I vantaggi di questa operazione sono principalmente tre:

  • Aumento delle visite
    Le immagini presenti nella SERP attraggono facilmente lo sguardo, aumentando il CTR della vostra pagina. Il modo in cui gli utenti prestano attenzione ai risultati della SERP si è modificato moltissimo in questi anni, recenti studi effettuati a riguardo indicano che i risultati contenenti gli author rich snippet search results tendono ad essere notati e cliccati maggiormente rispetto a risultati analoghi e magari presenti in posizioni di ricerca più elevate.
  • Paternità dell’opera
    A risultati identici o molto simili, Google preferirà la vostra versione. Trovare il proprio lavoro copiato e incollato su altri blog o siti e magari senza neanche citare la paternità dell’opera è certamente fastidioso, ma vedere che questi contenuti copiati compaiono nei risultati di ricerca prima dei nostri è ancora peggio!
  • Creazione AuthorRank
    Come abbiamo già detto, la verifica dell’autore attraverso il proprio profilo di Google+ permette di collegare tutti i nostri contenuti prodotti online. Questi contenuti contribuiranno ad assegnarci un punteggio che Google, si ipotizza, comincerà ad utilizzare per valutare la nostra affidabilità,la pertinenza e la popolarità dei nostri contenuti. Una volta che questo meccanismo comincerà ad essere utilizzato come fattore di ranking, funzionerà come segnale aggiuntivo per Google, che riconoscerà il valore dei nostri contributi e tenderà a premiarci con posizioni migliori nella SERP.

Come possiamo implementarla?

Implementare l’Authorship per i nostri contenuti è semplice e alla portata di tutti.

  1. Crea un profilo su Google+(Se hai già un account su G+ puoi saltare questo passaggio)
    Vai su http://profiles.google.com, se non hai un account Google creane uno cliccando il tasto in alto a destra “Crea un account”. Se invece ne hai già uno ma non hai mai abilitato Google+, questo è il momento giusto per farlo: esegui il login con i tuoi soliti dati e segui la procedura guidata.
  2. Controlla la tua foto del Profilo: affinché la tua immagine possa essere visualizzata nell’ author rich snippet search results, dovrai impostare una foto del profilo in cui il tuo volto sia ben riconoscibile, Google non ammette foto di loghi, simboli o scritte. La scelta della foto ha una fondamentale importanza nell’aumento del CTR, Cyrus Shepard ha riportato un aumento del 35% del traffico proveniente da Google grazie alla scelta di una buona immagine.
  3. Collega il tuo profilo Google+ ai contenuti che crei: ci sono due modi per collegare i propri contenuti al nostro profilo, se disponi di un indirizzo email sullo stesso dominio dei tuoi contenuti ti suggerisco di scegliere il primo metodo.
    3.1) Verifica via email: se hai una email sullo stesso dominio dei tuoi contenuti (ad esempio nome.utente@techeconomy.it) allora ti         basterà andare su https://plus.google.com/authorship, inserirla nel form li presente e seguire la procedura guidata.
    3.2) Verifica via link: se non disponi della mail dovrai impostare la proprietà dei contenuti collegandoli al tuo profilo di Google+     manualmente. La prima cosa da fare è creare un collegamento nel nostro sito web al proprio profilo su Google+ inserendo un link come questo:<a href=”[profile_url]?rel=author”>Visualizza il mio profilo su Google+!</a> sostituendo [profile_url] con l’URL del proprio profilo Google+ in questo modo: <a href=”https://plus.google.com/u/0/113856368361685046871?rel=author“>Visualizza il mio profilo su Google+!</a>
    Se stai utilizzando un CMS è probabile che ci siano già dei plugin che facciano questo passo al posto tuo (se usi WordPress qui ne trovi parecchi!).
    Ora dovremo creare un link reciproco che dal tuo profilo Google+ rimandi al sito appena aggiornato, per farlo andiamo su http://plus.google.com/me/about/edit/co, alla voce “Autore” selezioniamo l’opzione “Aggiungi link personalizzato”, inseriamo l’URL del nostro sito web e clicchiamo su “Salva”.
  4. Verifichiamo che tutto funzioni: per verificare che la procedura sia andata a buon fine utilizzeremo lo Strumento di test per i dati strutturati che Google ci mette a disposizione. Inseriamo nella barra degli esempi l’URL della nostra pagina e se tutto è andato a buon fine dovremmo vedere la nostra foto comparire nello snippet!

Perché la mia foto non appare ancora nella SERP?

È perfettamente normale che la tua foto non appaia subito tra i risultati di ricerca. Google ha bisogno d’un po’ di tempo per collegare i contenuti da te prodotti con il tuo profilo, nel mio caso è passata quasi una settimana prima di vedere la mia foto pubblicata nella SERP accanto a vecchi post. Altra cosa da tenere ben presente è che Google non garantisce che la tua foto appaia sempre tra i risultati di ricerca, poiché utilizza un complesso algoritmo per determinare non solo l’ordine dei risultati nella SERP, ma anche quando caratteristiche speciali, come la foto dell’autore, siano di qualche rilievo per chi ha effettuato la ricerca.

Andrea Rivis

Vive tenendo presente il motto, se è smontabile allora bisogna vedere com’è fatto dentro, cosa che da piccolo l’ha portato – con somma gioia dei propri genitori – a mandare in cortocircuito parecchi elettrodomestici! Crescendo ha spostato la sua curiosità al mondo digitale dove cerca di mettere in pratica quello che ha imparato in questi anni.

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