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Assintel Report 2013: in Italia crolla il mercato IT, -4%. Bene mobile e cloud

IT

Caduta libera per il mercato in Italia. A mettere nero su bianco lo stato recessivo di un di gran parte del comparto è l’, la ricerca annuale sul mercato del Software e Servizi IT in Italia, effettuata da NEXTVALUE per conto di Assintel, l’associazione nazionale delle imprese ICT di Confcommercio-Impreseper l’Italia.

Lo scenario tratteggiato dalla ricerca è allarmante: quasi 4 miliardi persi dal 2008 ad oggi, con un 2013 che si assesterà a 18.215 milioni di euro, con un calo del -4% rispetto al già negativo 2012. Tutti e tre i segmenti “tradizionali” sono in calo: Hardware -9,5%, Software -3,2%, Servizi IT -4,3%. E lo sono tutti i mercati verticali: PA e Sanità oltre il -11%, Commercio, Distribuzione e Servizi a – 5,4%, Industria – 4,7%, Trasporti e Logistica – 4,8%, Telecomunicazioni -2%, le stesse Banche (il maggior spender IT) – 2,1%.

Ad agire in forte controtendenza, invece, è l’economia digitale con i suoi 10 trend più significativi: Mobile Internet, Social media, Big Data, Internet of Things, Cloud Computing, Automazione della conoscenza, Robotica, 3D Printing, Digital Marketing, E-commerce. Un mercato allargato, che vale oggi 24.134 milioni di Euro, con il PIL digitale che è il 3,1% dell’intero PIL nazionale, grazie al +42% di tablet e ai 28 milioni di smartphone, che si portano dietro l’accesso al web e al cloud.

E’ pur vero che questo “nuovo mondo” ancora non colma la crisi del vecchio, ma è fondamentale in questa fase che il nuovo mercato IT comprenda  anche gli smartphone, che sono a tutti gli effetti dei PC portatili, ma anche le applicazioni Mobile, il Digital Marketing, il Cloud come abilitatore “as a service”. Secondo Assintel è questa l’unica strada di innovazione possibile.

Numeri e trend

Chi è carente di immaginazione può continuare a pensare ad una Information Technology  connessa a efficienza, a consolidamento, a riduzione di costi, ma gli stakeholder dell’Assintel Report, gli imprenditori, i manager, gli addetti ai lavori che ci seguono, ritengono che sia decisamente il momento di liberare nuove idee e renderle concrete, questo almeno è l’input che riceviamo di continuo “, così Alfredo Gatti, Managing Partner di NEXTVALUE, che ha realizzato la ricerca per conto di Assintel. “Come mostrano i risultati del nostro panel di decisori, per le imprese top e medie l’IT è fondamentale per affrontare l’innovazione: oltre il 40% dei budget IT sono oggi dedicati da queste imprese all’innovazione e alla trasformazione digitale. Perciò anche le aziende dell’Offerta devono operare nuove scelte, affrontare nuove aree di turbolenza ancorché più remunerative, ritrovare quello spirito imprenditoriale un po’ offuscato dagli anni di tanto disagio, imparare a interagire e a collaborare secondo nuovi paradigmi. Il nostro Report propone numeri e indicazioni, in molti ci dicono che sono molto utili per operare delle scelte e sono le scelte che fanno grandi le imprese.”

La spesa IT nelle aziende è tutta in contrazione, soprattutto per quelle piccole: -19,7% per le micro imprese, -14,8% per le piccole, -11% per le medio-piccole, -7,4% per le medie imprese. Galleggiano solo quelle medio grandi (-0,5%) e quelle top (-0,3%).

Il budget IT incide sul fatturato meno del 2% per la stragrande maggioranza delle aziende intervistate (69%) e crescono di 8 punti le imprese che hanno budget addirittura inferiori all’1%. La tendenza è quella di spostarsi verso budget IT esterni all’azienda, che incidono per il 54% del totale; la buona notizia è che il 20% di esso è dedicato a nuovi progetti e innovazione, primi fra tutti quelli di Mobile Computing (64%), con un aumento del 48% rispetto allo scorso anno.

La nota positiva arriva dalle aziende Top: per il 13% di esse ci sarà un aumento della spesa IT esterna superiore al 5% nei prossimi 12 mesi.

Software e Servizi

Software e sui Servizi coprono i 2/3 della spesa complessiva. Per la prima volta il Software cala decisamente a -3,2% (4.145 milioni di euro) in tutte le sue componenti: Software di Sistema (-4,3%), Middleware (-3,8%), Software applicativo (-2,6%), quest’ultima non ancora compensata dalle nuove voci di applicazioni di Digital marketing, social e-commerce, App, Internet of Things e Big Data.

I Servizi continuano la loro decennale ed infelice decrescita (-4,3%), soprattutto a causa della carenza di investimento in nuovi progetti da parte delle PMI e del downpricing delle tariffe professionali. Malissimo la Formazione (-14,2%) e il Process Management (-10,3%), più contenute le perdite per la System Integration (-2,4%) e addirittura un lievissimo segno positivo per la consulenza (+0,7%) e i servizi di Application Management (+2,2%).

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