Market & Business

Poste Italiane sigla accordo con Payleven su pagamenti elettronici

Berlin Startup Tour

Il mercato è sempre più orientato a sostituire i pagamenti elettronici ai contanti e se la nuova tecnologia Near Field Contact () fatica ancora a diffondersi, i , cercano in qualche modo di resistere nonostante le problematiche che comportano soprattutto agli esercenti. Molti di questi ultimi, infatti, contestano i canoni fissi, i costi di installazione e le trattenute sui pagamenti.
Per ovviare a queste problematiche, aziende operanti nel campo del mobile payments, stanno escogitando sistemi che permettano sia agli esercenti sia ai consumatori di poter sfruttare le capacità dei pagamenti in mobilità senza dover badare a costi eccessivi o incombenze di altro genere.

Una di queste è Payleven, start-up nata nel 2012 dall’idea di un team di giovani con esperienza nel campo finanziario. Il servizio permette di accettare pagamenti in maniera più semplice, meno vincolante e costosa rispetto ai tradizionali POS. Questo apparecchio, che ha l’aspetto del POS tradizionale presente nella maggior parte dei negozi, si connette ad uno smartphone o tablet (Android o iOS) tramite  tecnologia bluetooth e accetta pagamenti con carta di credito o di debito. L’installazione è molto intuitiva e prevede il download della relativa applicazione sul proprio device mobile. Facendo utilizzo di questa tecnologia, chiunque abbia un attività potrà accettare pagamenti elettronici utilizzando un semplice dispositivo mobile: il Chip&PIN di Payleven. In questo modo i clienti avranno il grande vantaggio di poter effettuare pagamenti senza dover correre al bancomat e gli esercenti non dovranno pagare i costi fissi dei classici POS.

PaylevenAd accorgersi delle potenzialità del nuovo servizio, attualmente attivo in Italia, Germania, Regno Unito, Polonia e Paesi Bassi e Brasile, è stata che ha di recente siglato un accordo, in esclusiva per un anno, con la startup Payleven. per la distribuzione dei dispositivi che permettono agli smartphone di funzionare come tradizionali Pos.

Per il momento, Payleyen è in Italia l’unica soluzione di questo tipo che include anche la digitazione il Pin e, di conseguenza, l’accettazione del bancomat. Esistono in Italia e in Europa diverse soluzioni simili, come la anostro paese, e l’italiana Jusp che, forte di un finanziamento da 4 milioni e mezzo di euro, dovrebbe fare la sua comparsa entro fine anno.

L’accordo con Poste Italiane darà ai titolari di un conto corrente BancoPosta (con un contratto business o con partita Iva) accesso privilegiato al lettore di Payleven. Il dispositivo potrà essere acquistato negli uffici postali ad un prezzo compreso tra i 60 e gli 80 euro, mentre la commissione applicata a ogni transazione sarà del 2,5%. “Saranno messi in tavola ingenti investimenti per promuovere attività di marketing, dentro e fuori il punto vendita”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Payleven Italia Alberto Adorini.

Il nuovo servizio si rivolge ai piccoli e medi esercenti che, incoraggiati dalla familiarità del logo Poste, preferiscono adottare Payleven piuttosto che caricarsi l’onere del canone fisso dei Pos tradizionali. Payleven, spiega Adorini, “ha raccolto in Italia dalla scorso febbraio qualche migliaio di utenti” e gli esercenti che lo utilizzano maggiormente sono “hotel e bed & breakfast e chi vende nelle fiere”.

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