Market & Business

Crolla la quota degli iPad in Cina al 28%, sale Samsung

Cina

Secondo il report del Senior Market Analyst della Dickie Chang, recentemente pubblicato da Bloomberg, Apple avrebbe perso il suo ruolo trainante nel mercato cinese dei tablet. Infatti, in un anno la quota detenuta da Apple nel mercato cinese si è quasi dimezzata, passando dal 49% del secondo trimestre del 2012 al 28% nello stesso periodo nel 2013.

A far indietreggiare il colosso di Cupertino è stata innanzitutto la rivale di sempre, , ma accanto a ciò vi è stata l’erosione generata dalla sempre più ampia presenza di distributori locali che forniscono device con sistema operativo Android ad una vasta fetta di clienti,  tutti a prezzi decisamente “low”. Nello sviluppo del mercato cinese, infatti, si sono iniziati ad insediare numerosi altri brand tecnologici con quote non superiori all’1%. La è il più grande mercato per smartphone e tablet detenuto da Apple al di fuori degli Stati Uniti, e l’attuale brusco calo al 28% la rende ancora più esposta alla competizione con la che ad oggi detiene una quota pari all’11%.

IDG-tablets-in-ChinaAccanto ai due colossi mondiali ora segue assai distanziato l’8% della Lenovo, con 413mila tablet venduti nel 2012; invece, sono ancora all’1% ma con ampie possibilità di crescita (secondo il report) multinazionali come: Asus, Acer, Huawei, Microsoft e ZTE. Intanto, ancora la metà circa della domanda cinese di tablet è soddisfatta da aziende locali con addirittura meno dell’1% come quote di mercato. Apple ha registrato comunque un’espansione complessiva delle vendite dei propri raggiungendo le 1,48 milioni di unità, ma è evidente che molte aziende sono cresciute in maniera assai più rapida (Samsung ha addirittura quadruplicato le sue unità vendute, e Lenovo le ha raddoppiate rispetto al 2011).

Apple, invece, è di fatto rimasta ferma, e il motivo decisivo resta la strategia di pricing legata alle offerte dei produttori low-cost locali, oltre che dall’assenza di nuovi lanci di prodotto negli ultimi mesi. Come ha  sintetizzato il managing director del China Market Research Group: “La Apple ha perso il suo lustro in Cina negli ultimi sei mesi e non è più il must-have in ogni categoria di prodotti – aggiungendo che – I consumatori sono più attenti ai prezzi. Prima avrebbero saltato il pranzo per comprare un iPad“. In sostanza la Apple ha smesso di essere il brand trainante del sogno di benessere cinese, ed i consumatori più maturi guardano ora con avvedutezza alle possibili offerte dei competitor.

Nel mercato cinese Apple non può operare con ripiego, perché rappresenta l’unico mercato in continua espansione, mentre Europa ed USA stanno raggiungendo un livello di lenta saturazione. Ecco perché, in un commento rilasciato alla rivista Time, Dickie Chang propone: “Se  Apple tagliasse il prezzo dei suoi prodotti di prima generazione, esattamente come fece con gli iPhone, molti consumatori giungerebbero a desiderare l’acquisto degli iPad Apple“.

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