ICT & Telco

BlackBerry (Rim): nuova possibile apertura a investitori privati

Blackberry nel secondo trimestre ricavi in rosso

Stando ad una fonte interna della Research In Motion, contattata dall’agenzia di stampa Reuters, il CEO della company canadese ed il Consiglio di amministrazione starebbero valutando la possibilità di rilanciare l’azienda attraverso nuovi investitori privati.

L’Amministratore delegato Thorsten Heins ed il suo Cda, infatti, hanno visto scendere quest’anno le azioni della , che a gennaio ha cambiato nome in , di più del 19%; e se nel 2008 quando   era all’apice del successo, registrava un valore di mercato pari a 84 miliardi di dollari, oggi la compagnia canadese non supera i 4,8 miliardi di dollari.

L’azienda punta quindi ora sullo sviluppo di alcune possibili partnership, sia con altri grandi brand tecnologici americani, sia con fondi di investimento internazionali. Ma i big del mercato dell’ICT guardano con cautela alla situazione della RIM, anche perché il lancio del nuovo BlackBerry 10 non sembra aver raggiunto i risultati auspicati nonostante le rassicurazioni dei vertici dell’azienda che si dicono certi di un’inversione di tendenza.

Il vertice della casa produttrice, per mezzo del suo CEO Heins, ha fatto sapere il mese scorso di avere in programma la commercializzazione di altri modelli di smartphone (sempre operanti con il sistema BB10) entro i prossimi otto mesi. Pare inoltre che la RIM stia valutando l’opzione di concedere licenze di utilizzo per il suo software BB10 ad altre compagnie, ed anche questa ipotesi si ventilava già da alcuni mesi. Riguardo alle voci di ampie partecipazioni private nell’azienda, salvo alcune indiscrezioni, ancora non si hanno dichiarazioni ufficiali, però è stato confermato un incontro tra i vertici di BlackBerry e quelli del grande fondo d’ internazionale Silver Lake con l’obiettivo di poter costruire possibili partnership.

Infatti, Silver Lake sta puntando ad un investimento pari a 25 miliardi di dollari per l’acquisizione del pacchetto di controllo della nota casa produttrice di PC americana Dell: se questa operazione dovesse riuscire, la casa produttrice del BlackBerry avrebbe possibilità di rientrare in partita, offrendo una base alla Dell per entrare nel mondo del mobile computing.

Intanto però gli analisti internazionali continuano ad essere dubbiosi riguardo alla capacità di RIM di competere con le quote di mercato di Apple e Samsung, o contro la vasta diffusione del sistema operativo di Google. Ecco perché da tempo i principali analisti ed i fondi di private equity non escludono o una vendita in blocco della società, oppure un suo smantellamento, con la vendita dei singoli comparti e dei brevetti. Una operazione resa però assai improbabile dal pesante controllo del Governo Canadese, contrario a qualsiasi cessione o smantellamento in blocco di società come RIM, considerate strategiche per il Paese.

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  1. mantilero mauro

    16/08/2013 alle 18:14

    e noi poveri piccoli azionisti cosa dbbiamo fare?

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