Energy & Tech

Oltre la tecnologia e l’economia, la Smart Energy

rinnovabili

Dalla centrali di composte da pannelli fotovoltaici o pale eoliche, alla gestione del singolo piccolo produttore, le fonti rinnovabili hanno visto crescere esponenzialmente le sfide a cui è stata sottoposta la rete elettrica. In suo aiuto sono accorse l’IT e le TLC, avviando iniziative e progetti per la gestione dei sistema complessi, in grado di trasmettere dati/ nella rete seguendo il movimento dell’ “intelligenza” da una mente centrale (chiamiamola così per ora) a tanti elementi distaccati.

Di fatto il boom delle rinnovabili ha portato alla crescita di una nuova economia la cosiddetta “green economy” (parola molto in voga negli ultimi anni) e diversi rinnovabilicambiamenti nel sistema di gestione della rete e del mercato elettrico come lo conoscevamo. Ecco che diventano sempre più frequenti i giorni o le ore in cui il Paese produce energia con le sole rinnovabili congestionando alcune aree geografiche della dorale energetica nostrana e mettendo in crisi altre centrali di produzione.

Presto cambiamenti repentini della generazione energetica potranno essere gestiti ed organizzati in maniera sempre più efficiente (altra parola molto in uso di recente) se accompagnati da una evoluzione della infrastruttura e dell’IT che la gestisce.

Il processo di “sconvolgimento” degli equilibri di rete porta con sé un’altra evoluzione: le reti intelligenti, le meglio note agli addetti ai lavori come smart grid. Reti che altro non sono che figlie di questa fusione tra diversi mondi, in grado di dialogare con i differenti punti della infrastruttura e delle sue utenze in modo bidirezionale. Il loro obiettivo è sapere quando, come e con quale fonte di energia interloquire, evitando congestioni nella rete. Il risultato e’ un sistema che usa al meglio il suo potenziale che sia o meno di origine green.

Le Smart Grid sono una sfida internazionale in cui l’Italia si sta facendo strada, guadagnando autorevolezza e implementando progetti pilota in diverse città tra il nord e il sud della penisola (pensiamo a Genova; Bari; Torino). Dalle reti intelligenti potrà dipendere l’uso o meno delle auto elettriche nei centri urbani, l’efficienza del sistema industriale e tutta l’ossatura di quella che e’ la .

Una città che definire green è riduttivo. La Smart City è la migliore sintesi della interazione virtuosa che nel nostro tempo si sta realizzando tra economia, tecnologia ed energia. Una città intelligente prevede la razionalizzazione degli sprechi, l’integrazione razionale tra fonti energetiche ed infrastrutture urbane. Pensiamo a cosa potrebbe voler dire una illuminazione delle aree urbane in grado di accendersi solo quando, dove e come smart-cityserve regolandosi sui flussi di traffico oltre che sull’illuminazione circostante -ricordiamoci che l’illuminazione pubblica quando male o poco gestita, ad oggi e’ il maggior peso di bilancio nelle casse comunali-. possiamo pensare anche ad una città in cui sia possibile una temporizzazione automatica dei semafori in base ai flussi di traffico, la videosorveglianza nelle strade, fino ad arrivare a dei cassonetti intelligenti che capiscono quando si getta un elemento non idoneo nella differenziata e ne impediscono l’assimilazione al carico di rifiuti.

Ma soprattutto la Smart City è tutto ciò che c’è ancora da scoprire e che permetterà di innovare l’approccio alle infrastrutture ed a tutto ciò che si prospetta come un mondo in cui avverrà la fusione tra energy, IT e TLC. Insomma investimenti e tecnologia non “solo” produzione di energia. Un business ancora in crescita nonostante il periodo di depressione internazionale che stiamo vivendo. Non è un caso che L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) abbia interesse e studi con attenzione nuovi prodotti legati alla green economy.

Seguire le potenzialità del settore è l’obiettivo che si pone anche questo momento di incontro on line con la fiducia di scoprire sempre nuove angolazioni da cui guardare una materia che fino a poco fa sembrava inerte, l’energia.

Agnese Cecchini

Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio).
Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e… buona cucina. Attualmente è il direttore editoriale di Gruppo Italia Energia.

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