Market & Business

Pubblicità basata sull’influenza sociale. Pubblicato il brevetto di Yahoo

Pubblicità basata sull'influenza sociale. Pubblicato il brevetto di Yahoo

ha pubblicato un brevetto che spiega nel dettaglio come i costi pubblicitari potrebbero essere basati sull’ “” dei consumatori.Il brevetto denominato “social reputation ads” è stato depositato presso l’US Patent and Trademark Office nel dicembre 2011, ma è stato pubblicato solo ora.

Attualmente, le aziende possono specificare dove posizionare il proprio banner o usare i cookies  – che monitorano le abitudini di acquisto degli utenti – per indirizzare i propri annunci verso uno specifico target. Il brevetto Yahoo, suggerisce di portare questa pratica ad un livello successivo, distinguendo gli utenti in base al loro grado di influenza sugli altri.

“Il livello di influenza sociale può essere basato su fattori come il numero di seguaci dell’utente, il numero di contatti dell’utente, e / o il titolo dell’utilizzatore”, spiega il brevetto.

L’attribuzione  del punteggio può essere ulteriormente ottimizzata in base al numero dei post dell’utente, alle condivisioni e retweet,  al tipo di “mi piace” effettuati , alla quantità di volte che gli altri scrivono di loro: “In questo modo – si legge nel testo –  all’ inserzionista può essere addebitato un importo superiore per annunci pubblicitari forniti a utenti che hanno un punteggio di influenza sociale superiore rispetto a quello previsto per la indirizzate a utenti che hanno un punteggio più basso”.

“Questo è un modo nuovo e creativo per il marketing di utilizzare un effetto moltiplicatore per influenzare il modo in cui i propri marchi sono percepiti e guidare in modo ideale le vendite”, ha detto Allyson Stewart-Allen, direttore dell’ International Marketing Partners.

Tuttavia, c’è chi palesa i propri dubbi: “Questo è un ulteriore ampliamento della corsa agli armamenti a cui stiamo assistendo tra una manciata di aziende multinazionali per raccogliere più dati per vendere pubblicità”, ha detto Nick Pickles, direttore di Big Brother Watch. “Noi non siamo clienti, siamo un prodotto da monitorare, confezionato e venduto al miglior offerente. Lo sviluppo di questo tipo di profilazione più dettagliata è esattamente il motivo per cui abbiamo bisogno di una maggiore protezione della privacy del consumatore. Le persone non hanno ancora una reale comprensione di quante informazioni personali vengono raccolte on-line ed è per questo che, fino a quando non verranno emanate leggi forti, le aziende continueranno a tenere la gente all’oscuro.”

Intanto, una portavoce di Yahoo ha fatto  sapere alla BBC che “L’innovazione è fondamentale per il futuro di Yahoo. Noi effettuiamo regolarmente domande di brevetto su idee innovative che mappino le nostre esigenze di business attuali o previste. In questo particolare caso, il è ancora in fase di applicazione e non è ancora stato approvato dal US Patent and Trademark Office.”

Clicca per commentare

Commenti e reazioni su:

Loading Facebook Comments ...

Lascia una replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Trackbacks.

TechEconomy è il portale di informazione dedicato a manager, imprenditori e professionisti che vogliono approfondire e comprendere l’impatto delle tecnologie nello sviluppo del business nelle PMI come nell’industria, nella finanza, nei servizi.
Si rivolge insomma a tutti coloro che vogliono capire come le nuove realtà dell'Information Technology - Web 2.0, e-Business, net economy - stiano cambiando l’economia, e con essa la società.
Inizio
Shares
Share This