Social & Search

Social Media e ricerca: otto cose da considerare

La tua strategia dei social media considera la ricerca?

La comunicazione di successo si basa tutta su come piazzare il messaggio giusto di fronte alle persone giuste al momento giusto. Nella prima parte di questa serie in due parti sulla ricerca e sui site, abbiamo sottolineato l’innegabile importanza dei , come dimostrato dal volume di aggiornamenti, vale a dire post o tweet, pubblicati ogni giorno su Twitter e Facebook (per non parlare poi dei siti “minori” come VK in Russia e Sina Weibo in Cina). Si è anche detto perché, una volta pubblicati, la maggior parte di questi aggiornamenti vanno a finire in un limbo, e raramente vengono visti di nuovo.

L’ottimizzazione per la ricerca sui siti dei social media dovrebbe essere parte della tua strategia per i social media. Immagine: CC BY-SA 2.0 da olarte.ollie

La maggior parte dei social media sta finalmente rivolgendo sempre più la propria attenzione alle funzionalità di ricerca integrata per rendere rilevabile ogni tipo di informazione. Non solo i loro utenti continueranno a vedere gli aggiornamenti sui loro schermi, ma saranno anche in grado di far “riemergere” in superficie aggiornamenti passati ed altre informazioni che risultavano precedentemente inaccessibili.

Migliorare i sistemi di ricerca interni ai social media rappresenta, quindi, una grande opportunità per i comunicatori che considerino il search parte fondamentale della loro strategia.

Oggi daremo un’occhiata ad alcune delle tecniche che i comunicatori dovrebbero considerare per assicurarsi che i loro messaggi riescano ad “emergere” nelle ricerche fatte all’interno dei Social Network Site.

Search Engine Optimization, , vale anche per la ricerca sui social media!

Iniziate qui: il profilo Social Media

La visibilità nella ricerca sui social media inizia con un profilo, spesso chiamato pagina quando si fa riferimento a dei soggetti diversi dalle persone. Quando si crea un profilo, vale la pena di impiegare qualche minuto in più per completarne il più possibile. Più ricco sarà il profilo, maggiori saranno le informazioni disponibili che potranno rispondere alle ricerche di un utente. Per i prodotti e i servizi contraddistinti da marchi, si consiglia in genere di comprendere anche i sinonimi utilizzati per descrivere il prodotto o il servizio, ad esempio Kleenex potrebbe voler includere fazzoletti di carta nella descrizione disponibile sul profilo. I profili di persone chiave di un’azienda, come quelli dei dirigenti o dei consiglieri d’amministrazione, dovrebbero soppesare la reperibilità con considerazioni sulla privacy ed il furto d’identità.

Durante il controllo di un profilo nuovo o in essere, assicurarsi che il profilo contenga un link al sito ufficiale dell’ente rappresentato, sia esso un prodotto, un luogo, un servizio o una persona. In quasi tutti i casi, il nostro obiettivo non è quello di promuovere una rete sociale, bensì quello di aiutare le persone a trovare la nostra casa ufficiale sul web.

Quando sei su Facebook, o su qualsiasi altro social media, sei un ospite in casa di qualcun altro, che detta le regole della casa e può cambiarle in qualsiasi momento, come farà. Quindi non sentirti troppo a casa tua!

Gli aggiornamenti non sono più sepolti nelle sabbie del tempo

Come discusso in precedenza, per troppo tempo è stato quasi impossibile trovare vecchi messaggi postati sui social network site. Questo stato di cose sta cambiando rapidamente, anche se con alcune limitazioni. Twitter sta rendendo consultabile, anche se lentamente, gran parte del suo archivio storico. Facebook consente la ricerca sugli aggiornamenti degli ultimi 30 giorni e prevede una ricerca migliorata come parte del suo nuovo Graph Search.

Nel pubblicare gli aggiornamenti sui social network, i comunicatori dovrebbero considerare anche le parole chiave che il loro pubblico di riferimento utilizzerebbe durante una ricerca. Molte regole valide per la ricerca di parole chiave mediante i motori di ricerca si applicano anche in questo contesto. Le parole che potrei impiegare per la ricerca di qualcosa che conosco molto bene probabilmente non sono le stesse parole che l’uomo della strada utilizzerebbe: so troppo, per così dire, e potrei avvalermi di un vocabolario più raffinato. Il linguaggio è spesso legato alla geografia – prendere in considerazione le differenze regionali e nazionali.

Quando si effettua la ricerca tramite parole chiave, bisogna evitare l’impiego di strumenti popolari che si basano su dati provenienti da metamotori di ricerca come metacrawler.com e dogpile.com: conosci forse qualcuno che utilizza questi motori di ricerca? No? Allora perché basare le attività di marketing su un campione di dati per niente indicativo? La qualità degli strumenti di marketing è tanto buona quanto lo sono i dati ad essi sottostanti. Se non si conosce l’origine dei dati utilizzati da uno strumento, non si dovrebbero prendere decisioni commerciali in base a quello strumento.

Molti siti di social media prevedono l’utilizzo di parole chiave nella forma di #hashtag. Utilizza gli #hashtag, ma tieni presente che è bene non eccedere, per non essere considerati spammer.

I “mi piace”, le condivisioni e i commenti sono gli amici dei tuoi aggiornamenti sui social media

È una scommessa facile da vincere sostenere che gli algoritmi che i Social Network Site impiegano oggi per restituire i risultati di una ricerca, si trovino in uno stato abbastanza rudimentale che diventerà più complesso col passare del tempo. Quello che sappiamo è che ogni aggiornamento su un Social Netowork Site ha determinate qualità che aiutano a definire la sua particolare importanza. C’è, naturalmente, la semantica delle parole usate nell’aggiornamento stesso. Gli utenti di un social network aiutano a determinare l’importanza di ogni aggiornamento, appoggiandolo (mi piace, +1, preferito), commentandolo e/o condividendolo con i propri follower. L’importanza di scrivere degli aggiornamenti convincenti costituirà anche una condizione necessaria per comparire nella ricerca presso i siti sociali. Infine, l’autore di un aggiornamento aggiunge il proprio valore: da quanto tempo esiste il suo profilo? Quanti follower ha l’autore, e chi sono questi? Non tutti i sollower sono uguali!

Trending topic, stai attento a chi si imbuca a una festa!

Alcune Social Network Site, come Twitter, consentono agli utenti di visualizzare i temi caldi e di tendenza del momento (Google offre anche un servizio analogo per la ricerca in generale). Tra alcuni operatori marketing vi è la tentazione irresistibile di inserirsi in discussioni che coinvolgono temi di tendenza, al fine di raccogliere una maggiore visibilità per una promozione o di branding in generale. L’effetto è molto simile a quello di interrompere una conversazione presso una festa: se sei fortunato, la gente ti tratterà educatamente anche se pensano che tu sia maleducato, se invece sei sfortunato, capiterà che ti versino una bevanda in faccia.

Gestione della reputazione, oh sì!

Il miglioramento delle funzioni di ricerca sui Social Network Site potrebbe creare qualche problema per quelle aziende che, fatto un errore in passato all’interno di un Social Network Site, potevano sperare che venisse seppellito dalle sabbie del tempo. Come minimo, i comunicatori devono assicurarsi di fornire nuovi contenuti che abbiano eco presso la loro base di fan, una risonanza misurata in approvazioni, condivisioni e commenti (positivi). È probabile che a tali contenuti verrà data una priorità dagli algoritmi di ricerca relativi ai contenuti più vecchi, anche se le regole esatte applicate da ogni motore di ricerca sui social media variano e si evolveranno nel tempo. Il monitoraggio dei risultati della ricerca sui siti di social media per brand, i nomi dei dirigenti chiave e altri importanti frasi di parole chiave dovrebbero diventare parte della strategia dei social media complessiva di un’azienda.

Impiegare la ricerca sui social media per trovare ed eliminare profili e pagine false

C’è un motivo in più per utilizzare la ricerca all’interno dei Social Network Site: la scoperta e l’eliminazione di profili e pagine false. Le aziende e le organizzazioni devono anche tenere d’occhio i profili, creati con le migliori intenzioni dai fan, che appaiono di volta in volta. Hai le linee guida in vigore per l’uso dei tuoi marchi sui social media? Ci sono profili che violano queste condizioni? Se è così, considera come gestire i fan ben intenzionati. L’invio di una lettera di diffida dagli avvocati come primo passo, probabilmente non è il miglior modo di agire.

Organizzare eventi? Social media search offre opportunità per te!

Le aziende e le organizzazioni che organizzano eventi, siano essi seminari o conferenze di settore, vorranno considerare la pubblicazione dell’evento sui social network che prevedono un supporto specifico ad eventi, ad esempio Facebook e Google+. LinkedIn ha cessato i suoi eventi nel novembre 2012, ma gli eventi possono ancora essere promossi tramite gli aggiornamenti di stato. Assicurarsi che le descrizioni degli eventi rendano chiaro dove avviene l’iscrizione ufficiale. È troppo facile per gli utenti dare come scontato che dire “Partecipo” su Facebook equivalga ad una registrazione ufficiale. Chi organizza eventi da tempo, sa bene che non è così.

Il comportamento degli utenti cambierà gradualmente; posizionati davanti alla curva ora

Per la maggior parte degli utenti dei social media, Google è sinonimo di ricerca e non mi aspetto che ciò cambierà a breve. Eppure le persone fanno le ricerche sui social network già per trovare altre persone (ad esempio Facebook, LinkedIn) ed argomenti (ad esempio gli #hashtag su Twitter). Quando l’esperienza di ricerca all’interno delle reti sociali migliorerà, non è inverosimile immaginare che gli utenti si abitueranno a cercare informazioni più generali sui social network.

Durante la stesura o la revisione di una tua strategia e dei processi per i social media, non dimenticare di prevedere l’ottimizzazione per i motori di ricerca per la social search.

Sean Carlos

Sean Carlos

Sean Carlos è titolare di Antezeta Digital Marketing che, mediante formazione e consulenza, aiuta le aziende ad ottimizzare i loro risultati di business online. Sean è docente ufficiale della Digital Analytics Association e collabora con la Università Bocconi. È inoltre giornalista per le testate Search Engine Land e Marketing Land. È Chairman del convegno internazionale SMX sul search & social media marketing che si terrà a Milano il 7 e l’8 novembre 2013. Nato a Providence, RI, USA, Sean si è laureato in Fisica con lode.

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