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E-commerce: Banzai lancia la sfida ad Amazon e mira a leadership in Italia

Banzai

Il fondatore del gruppo , Paolo Ainio, con l’acquisto di Terashop, cui fanno capo MisterPrice, ePlaza e Bow, tre dei principali siti di e-commerce del mercato italiano, sfida le big internazionali come e si pone come polo e-commerce tutto made in Italy.

L’annuncio ufficiale dell’acquisizione è atteso nei prossimi giorni, ma ormai sembra cosa fatta: il giro d’affari di Banzai dovrebbe crescere dai 130 milioni di euro dello scorso anno fino a 170 milioni. Per Ainio è un business su cui puntare visto che i tassi di crescita delle vendite sul web in Italia sono vicini al 20%, con un volume di scambi di 9,5 miliardi (inclusa l’Iva) di controvalore.

Stiamo costruendo un sistema integrato media-commerce che aiuti aziende e consumatori a scambiarsi sempre più valore“, ha spiegato Ainio in un’intervista al Corriere della Serae abbiamo individuato in Terashop una perfetta complementarità di prodotti con i nostri ePrice e SaldiPrivati“. Banzai, oggi leader nella vendita online di articoli hi-tech, allargherà infatti il proprio raggio d’azione a elettrodomestici, casalinghi, giocattoli, articoli per la casa e il tempo libero.

MisterPrice, attivo online fin dal 1999 e complementare ad ePrice, si rivolge a chi cerca soprattutto semplicità e servizio nelle vendite, ePlaza si rivolge invece alle famiglie avvicinandosi al look&feel di SaldiPrivati e focalizzandosi principalmente su “casa & famiglia (elettrodomestici, casalinghi, outdoor, giocattoli, ecc) mentre Bow torna invece alle proprie origini e presenta i “Best Of Web” di audio-video, elettronica, informatica e telefonia. Oltre ai tre marchi sopra citati, Banzai ha acquisito anche Ovo, club di vendite private, che confluirà in SaldiPrivati, il più grande club italiano di vendite a invito, cresciuto anche all’estero grazie alle joint venture nell’Est europeo.
L’amministratore delegato di Banzai Commerce Edoardo Giorgetti fa il punto sugli obiettivi dell’azienda: “La nostra strategia in questo momento è sviluppare canali verticali con target sempre più precisi. L’ – spiega ancora Giorgetti- è prevalentemente un mercato locale. I consumatori preferiscono comprare da siti del loro Paese: in Gran Bretagna appena il 20% di chi fa acquisti online si rivolge a siti stranieri. In Francia la percentuale è del 12% e in Italia appena dell’8%“.

Le cifre di Banzai continuano a crescere arrivando a 15 milioni di utenti raggiunti al mese sui propri siti con oltre 1.100 marchi e 600 mila prodotti disponibili. Numeri simili, se non migliori, di quelli realizzati in Italia da Amazon, escludendo la musica e libri si cui Banzai non ha in programma di investire.

Paolo Correale

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