#EpicFail

“Pascal la iena” e il cordoglio pubblicitario

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Un anno fa ci scandalizzavamo per il caso Groupalia e la relativa “genialata” di piazzare un marchettone pubblicitario tra i tweet sul terremoto in Emilia. Evidentemente, la tentazione di sfruttare un evento di grande attualità e in grado di catalizzare l’attenzione del pubblico è ancora troppo forte perché, nonostante tutto, qualcuno ci è ricascato con tutte le scarpe, attirandosi lo sdegno e l’ironia degli utenti.

Lo scorso 23 maggio è morto il cantante francese Georges Moustaki. Se ne è parlato parecchio anche sui media tradizionali e ovviamente su Twitter, dove, tra le centinaia di messaggi in onore del cantante è spuntato anche questo:

Universal1[Con Georges Moustaki scompare anche una delle ultime leggende, un artista e un poeta. I suoi più grandi successi sono con la ! RIP.]

Pascal Nègre è il presidente e direttore generale della Universal Music francese, l’etichetta discografica di Moustaki. Quanto basta perché l’ambiguo tweet di Nègre venisse percepito dal pubblico esattamente per quello che era: uno spot pubblicitario decisamente fuori luogo. Nègre, che su Twitter conta più di 35.000 follower, è anche il vicepresidente di Universal Music International, insomma: un personaggio decisamente in vista e non soltanto nell’ambiente delle major discografiche.

Gli utenti francofoni non gliel’hanno perdonata: racconta Midi Libre che il tweet di Nègre è stato retwittato centinaia di volte, accompagnato dall’indignazione di quelli che “mi fa venire voglia di scaricare musica illegalmente” e che hanno ribattezzato il direttore francese di Universal con il nomignolo di “Pascal la Iena”.

E non finisce qui: perché tra il cordoglio per la comparsa del cantante si scatena anche il giochino del giorno, l’hashtag  #TwittaComePascalNegre. Gli utenti si scatenano e mettono in campo tutta la propria creatività con risultati esilaranti, rivoltando addosso a Nègre tutto il cinismo da lui dimostrato.

Qualche esempio:

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[Un uomo pugnalato alla stazione di Rogier. Coltelli, forbici e taglierine in promozione da Mr. Bricolage. #TwittaComePascalNegre]

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[Pascal Nègre si suicida mediaticamente: i cd di Universal a metà prezzo! #TwittaComePascalNegre / Un uomo si dà fuoco in strada, ampia scelta di carne grigliata da Buffal Grill. #TwittaComePascalNegre / Muore il cane di Nabila. Venite a gustare le migliori specialità cinesi da Wang. #TwittaComePascalNegre]

Insomma, una bella figuraccia per il direttore generale di Universal, che ha dovuto chiarire come il suo tweet volesse esprimere tutta la fierezza per aver avuto un artista del calibro di Moustaki nella propria scuderia discografica, e di essere orgoglioso “come Gallimard che ha pubblicato Camus”.

Nessuno mette in dubbio l’amore per la musica di Pascal Nègre né la tristezza da lui provata per la scomparsa del cantante. Ciò non toglie che il direttore generale di Universal abbia voluto fare un po’ la primadonna, “mettendosi in mezzo” in una discussione che viaggiava su tutt’altri binari, quelli del cordoglio e dell’amarcord e che, come ai tempi del terremoto in Emilia, era già fortemente connotata da un punto di vista emotivo.

Oltretutto, Pascal Nègre è un personaggio particolarmente conosciuto e il suo ruolo di spicco nel giro dell’industria discografica francese non solo è noto, ma è anche debitamente sottolineato nel suo profilo Twitter. Questo per dire che, anche se ci fosse stato qualcuno che non avesse avuto idea di chi fosse Nègre, un click sul suo profilo avrebbe fugato ogni dubbio. Forse non era necessario sottolinearlo in un tweet che onorava il trapasso di un artista di fama internazionale.

Inoltre, un tweet come quello di Nègre sarebbe stato forse più adatto – e probabilmente anche meglio “digerito” dagli utenti – se fosse stato vergato dall’account ufficiale di Universal Music France, che pure vanta una solida presenza su Twitter. Verrebbe quindi da dire che non solo il signor Nègre ha voluto fare a tutti i costi lo spot pubblicitario sulla pelle di un cantante appena scomparso, ma anche che abbia voluto fare concorrenza al suo stesso brand, facendo a gara a “chi arriva prima”, e confondendo inevitabilmente ruoli.

Sull’account di Universal Music France la scomparsa di Moustaki pare non essere stata commentata in alcun modo, mentre su quello del suo direttore generale si è scatenata la polemica per quella che è stata percepita come una imperdonabile mancanza di stile. Che una casa discografica tenti di pubblicizzare se stessa se lo sarebbero aspettato un po’ tutti ma, in questo caso Nègre parrebbe aver perso una buona occasione per mostrare un po’ di sincero dispiacere al di là delle classifiche dei dischi venduti.

Lesson Learned: Non cedere alla tentazione di metterti sempre in primo piano, specialmente se le persone a cui ti rivolgi hanno i loro motivi per guardare momentaneamente in un’altra direzione.

 

Valentina Spotti

Valentina Spotti

Nasce nel 1984 e vede per la prima volta una pagina web sul finire degli anni Novanta: ci rimane male perché si immaginava chissà cosa. Poi vennero i blog, YouTube e i social network, e nel 2009 una tesi sulla costruzione della reputazione in Rete la porta alla laurea in Scienze della Comunicazione. Per un certo periodo si è occupata di Media Education in quel di Bruxelles, poi è tornata a Milano ed è diventata web editor.

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