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Twitter interpreta le tendenze della nuova tv

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Il modo in cui guardiamo la TV è radicalmente cambiato. Non siamo più spettatori passivi, ma abbiamo imparato, grazie ai nuovi sistemi tecnologici, ad interagire con ciò che guardiamo e con gli altri utenti che fruiscono gli stessi programmi nello stesso momento. Guardare la Tv è diventata, quindi, una pratica attiva.

Lo scorso anno, 32 milioni di persone negli Stati Uniti hanno twittato durante programmi trasmessi in TV. Tra i più discussi e chiacchierati in rete ci sono stati grandi eventi come il Super Bowl, che ha visto generare attorno a sé più di 24 milioni di Tweets o il talent American Idol, che ha raggiunto i 5,8 milioni di tweet nel corso del 2012. Ormai l’utilizzo di è diventata una pratica così costante durante la fruizione di programmi TV tanto da poter essere, tramite appositi monitoraggi, adoperato come metodo di misurazione delle audience.

Con queste premesse, il social network non poteva non rivolgere la sua attenzione verso nuovi metodi per diffondere pubblicità utilizzando il mezzo che storicamente ha contribuito allo sviluppo e alla diffusione dell’: la TV.

Twitter annuncia, così, attraverso un comunicato ufficiale, di aver cominciato a rendere disponibile il servizio “TV ad targeting”. Quest’ultimo, si legge nella nota “è stato creato per estendere in modo più semplice e veloce le campagne pubblicitarie” e, per il momento in versione beta, è disponibile negli Stati Uniti solo per alcuni partner selezionati.

TV ad targeting permette ai marketer di entrare in contatto diretto con le persone che su Twitter hanno visto i loro messaggi pubblicitari, rendendoli più coinvolgenti, interattivi e soprattutto misurabili. Ma la vera innovazione del servizio consiste nel portare le campagne pubblicitarie ad un livello più intenso rispetto a quelle usuali che “muoiono” con la fine dello spot in TV. Tv ad targeting è concepito per seguire l’annuncio e tenerlo sempre vivo durante la fruizione degli show in cui viene proposto.

Per facilitare un coordinamento multi-schermo, stiamo dando agli inserzionisti una nuova TV ads dashboard, che mostra quando gli annunci televisivi di un marchio specifico sono andati in onda. Questo aiuterà i team digitali ad allinearsi non solo con ciò che è mostrato in TV, e quando, ma anche a dare un’idea di come i Promoted Tweets possono essere utilizzati nei modi più efficaci per costruire attorno a loro contesti e temi più ampi”, riferisce la nota.

TV ad targeting rileva automaticamente quando e dove uno spot di un brand passa in TV, senza richiedere all’inserzionista alcuna azione manuale. Ogni volta che un annuncio commerciale è in onda durante uno show televisivo, Twitter non solo determina dove e quando è passato, ma è in grado di identificare gli utenti che hanno twittato sul programma in cui l’annuncio è andato in onda. “Crediamo che un utente che twitta su uno show sia abbastanza preso da aver visto anche lo spot”, dichiarano da Twitter.

I brand cercano sempre nuove soluzioni di marketing. Noi di Twitter forniamo in questo modo un ponte perfetto tra la TV, il digitale ed il mobile. Il 64% degli utenti mobile, infatti, usa Twitter a casa davanti la TV. Twitter consente ai brand di continuare le loro conversazioni, che prendono inizio dalla pubblicità televisiva, costruendo interazione e coinvolgimento continuo con gli utenti”.

l mondo dei social network sembra, quindi, avvicinarsi sempre più a quello televisivo che, contrariamente a quanto si possa pensare, sembra tutt’altro che sull’orlo del precipizio. Molto probabilmente la televisione, più che una fase di incertezza, sta affrontando un’evoluzione che, se capita in tempo, porterà broadcaster ed inserzionisti a nuove soluzioni di marketing e di contatto con il pubblico. Twitter pare si stia muovendo per interpretare le tendenze del momento. A prescindere se la strada intrapresa sia giusta o sbagliata, si tratta di comprendere se anche i network televisivi sapranno cogliere le opportunità offerte dalla Rete.

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