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InnoTech: le 5 innovazioni che cambieranno il mondo

Innovation

Continua l’appuntamento annuale con InnoTech, una conferenza ed insieme esposizione, istituita appositamente per i dirigenti di aziende tecnologiche. Obiettivo dell’evento è mettere in evidenza qualsiasi tipo di innovazione e le opportunità di sviluppo tecnologico delle varie regioni americane tramite dimostrazioni di prodotti e servizi innovativi. è concepita per essere l’evento regionale che, in un solo giorno, riesce ad offrire un’esperienza completa e formativa sul tema delle tecnologie. La “fiera” si suddivide, infatti, in vari appuntamenti spostandosi mensilmente per un solo giorno in alcune regioni selezionate degli Stati Uniti.

Durante la conferenza del 17 aprile tenutasi a San Antonio, Texas, è stato presentato un interessante progetto di ricerca intitolato “Le 5 che cambieranno il mondo”. Il progetto è stato proposto da USAA (United Services Automobile Association), un gruppo di imprese di servizi finanziari, con lo scopo di focalizzarsi su nuovi prodotti e servizi basati su nuove tecnologie che garantiranno in futuro un moglior tenore di vita per tutti. “Abbiamo cercato tra dozzine di diverse tecnologie che potevano avere un impatto positivo su tutti i clienti” si legge nell’introduzione del progetto. “Ma abbiamo scelto queste 5 tecnologie in base al loro avanzato stato di progettazione”.

Le 5 tecnologie su cui il progetto si concentra sono:

  •  Le stampanti 3D;
  •  Sensori per la casa (Smart Home);
  • Veicoli autonomi;
  • Droni.

stampa 3dLe stampanti 3D hanno la capacità di replicare complessi oggetti in 3 dimensioni usando delle avanzate tecnologie di stampa. Di recente stanno nascendo varie starup che consentono di trasformare le informazioni e i dati immessi nelle stampanti 3D in veri e propri oggetti dalle più svariate forme e dimensioni.
Una tecnologia del genere può avere un grosso impatto sulla vita di tutti i giorni innanzitutto perché oggetti sofisticati possono essere riprodotti a basso costo; poi perché i dispositivi di stampa possono essere portatili ed utilizzati all’occorrenza; infine perché, i recenti progressi effettuati in questo campo, indicano che è possibile ricostruire anche elementi del corpo umano. Nel progetto è riportato a questo proposito l’esempio di un uomo a cui hanno ricostruito parte del suo cranio grazie proprio. Si pensa, quindi, che in futuro potranno essere replicate non solo parti ossee ma anche tessuti ed organi interi.

roboticaLa robotica è la disciplina dell’ingegneria che studia e sviluppa metodi che permettono a un robot di eseguire dei compiti specifici riproducendo il lavoro umano. L’utilizzo di robot è applicabile in svariati campi e settori della vita di tutti i giorni.
Gli umanoidi sono utilizzati per replicare la presenza a scuola di studenti che sono immobilizzati a casa ma che vorrebbero comunque partecipare alle lezioni. Altri tipi di robot sono invece più comunemente utilizzati in fabbrica per svolgere compiti meccanici e ripetitivi. Altri ancora invece utilizzati in campo medico, dove c’è la necessità di effettuare microscopiche operazioni chirurgiche e che quindi necessitano di una maggiore precisione.
Molti altri ancora sono utilizzati nel campo culinario e dell’intrattenimento: in Giappone, in alcuni ristoranti, degli androidi dalle sembianze umane tagliano la pasta fresca da servire ai clienti così come un’antica tradizione vuole venga portato in tavola un classico tipo di “ramen”.

smart homeCon “casa intelligente” si indica un ambiente domestico tecnologicamente avanzato dove gli elementi che compongono l’abitazione sono in grado di svolgere funzioni parzialmente autonome (secondo reazioni a parametri ambientali di natura fissa e prestabilita), programmate dall’utente o, addirittura completamente autonome. La casa intelligente può essere controllata dall’utente tramite apposite interfacce come pulsanti, telecomandi, touch screen, tastiere, riconoscimento vocale, che realizzano il contatto (invio di comandi e ricezione informazioni) con il sistema intelligente di controllo, basato su un’unità computerizzata centrale oppure su un sistema a intelligenza distribuita.
I diversi componenti del sistema sono connessi tra di loro e con il sistema di controllo tramite vari tipi di interconnessione (ad esempio rete locale, onde convogliate, onde radio, bus dedicato, ecc.). L’utilità di sistemi intelligenti per la casa si riflette nella possibilità di far svolgere all’abitazione i comandi impartiti dall’utente (ad esempio accensione luce cucina oppure apertura tapparella sala); di far monitorare continuamente i parametri ambientali (come allagamento oppure presenza di gas); di far gestire in maniera autonoma alcune regolazioni (ad esempio temperatura) e a generare eventuali segnalazioni all’utente o ai servizi di teleassistenza.
Altre funzioni intelligenti svolte dalla casa si traducono nella connessione con qualsiasi elettrodomestico presente. Un esempio interessante può essere rappresentato da frigoriferi che avvisano l’utente quando è ora di comprare nuove vivande o quando un alimento è ormai scaduto.

veicolo autonomoI veicoli autonomi sono automobili che possono muoversi da un punto all’altro senza l’assistenza di un guidatore. Le innovazioni tecnologiche di questo tipo di veicoli non si fermano solo a questo. Questi veicoli sono in grado di rilevare l’ambiente circostante tramite l’utilizzo di sistemi quali radar, lidar, GPS, e computer vision. Altri sistemi di controllo avanzati possono interpretare le informazioni sensoriali per individuare adeguati percorsi di navigazione, così come gli ostacoli sul percorso e i segnali stradali.
Tali sensori hanno il compito di osservare ciò che accade al di fuori dell’abitacolo, permettendo così ad appositi sistemi di elaborazione di determinare le azioni da eseguire a seconda della situazione. Ad oggi tale ruolo viene svolto da apparecchi di rilevamento di grosse dimensioni, posti sul tetto dei veicoli e dunque particolarmente ingombranti, oltre che sgradevoli dal punto di vista estetico. Di recente, però, sono state presentate al CES 2013 di Las Vegas i nuovi prototipi di veicoli autonomi rilasciati da Audi e Toyota.
Quanto progettato dalle due case automobilistiche risulta essere quasi invisibile dall’esterno ed è in grado di raccogliere un’ampia varietà di informazioni provenienti da ogni lato.
Le future applicazioni di questo tipo di veicoli avranno un forte impatto nell’ambito della mobilità stradale: un minor numero di incidenti stradali, riduzione del traffico, riduzione dello spazio di parcheggio sono solo alcuni dei tanti vantaggi resi disponibili dalle nuove tecnologie applicate alle automobili.

droneI droni sono velivoli caratterizzati dall’assenza di piloti umani a bordo. Il loro volo è controllato da computer di bordo che sono a loro volta telecomandati da remoto da piloti che si trovano a terra o su altri velivoli.
Il loro utilizzo è ormai consolidato per scopi militari, ma è crescente anche l’impiego per applicazioni civili, ad esempio in operazioni di prevenzione ed intervento in caso di incendi, per usi di sicurezza non militari, per sorveglianza di oleodotti, con finalità di telerilevamento e ricerca e, più in generale, in tutti i casi in cui tali sistemi possano consentire l’esecuzione di missioni “noiose, sporche e pericolose” spesso con costi minori rispetto ai velivoli tradizionali.
Sono noti anche attraverso altri acronimi, molti dei quali di derivazione anglosassone: oltre a RPA (Remotely piloted aircraft) possono essere indicati come UAV (Unmanned aerial vehicle), RPV (Remotely piloted vehicle), ROA (Remotely operated aircraft) o UVS (Unmanned vehicle system).
A differenza degli aerei tradizionali, gli APR possono essere utilizzati in situazioni caratterizzate da un elevato pericolo per la vita umana e nelle aree inaccessibili o impervie, volando a bassa quota. Per questo motivo possono trovare impiego durante le fasi di monitoraggio di aree colpite da calamità naturali o da avvenimenti particolari (terremoti, esondazioni, incidenti stradali ecc.). Ne è un esempio il recente (marzo 2011) terremoto del Tōhoku in Giappone che ha colpito la centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi: in quell’occasione sono stati utilizzati dei Global Hawk, col fine di monitorare i reattori dopo le esplosioni che si erano verificate.

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