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Francia: ministro Montebourg frena su accordo Dailymotion-Yahoo!

Trattativa Yahoo-Dailymotion: "Francia sia più discreta"

In Francia fa discutere la decisione del ministro del Risanamento produttivo, Arnaud , che ha bloccato la transazione che avrebbe visto ! acquistare la piattaforma di video streaming francese . Il ministro è stato criticato per il suo atteggiamento che, non solo dalla direzione di France Telecom/Orange, proprietaria di Dailymotion, ma anche da molti politici ed imprenditori è stato giudicato come vicino ad una corrente di pensiero troppo protezionista.

Montebourg, che rappresenta l’ala più di sinistra del governo, ha insistito affinché Dailymotion restasse francese giustificando la sua decisione ricordando che lo Stato possiede il 27% di France Telecom che, a sua volta, è proprietaria della piattaforma video. La replica contrariata del responsabile di France Telecom/Orange, Stephane Richard, non si è fatta attendere: “Dailymotion è una filiale di Orange e non dello Stato. Spetta al gruppo, alla direzione, al consiglio d’amministrazione gestire il dossier”. Parole che mettono in risalto la volontà di indipendenza del gruppo rispetto al ruolo dell’azionista pubblico.

L’accordo prevedeva che Yahoo! avrebbe rilevato il 75% di Dailymotion della quota detenuta da France Telecom/Orange, ma Montebourg è intervenuto a bloccare l’operazione affermando che sarebbe stato vietato permettere ad un’azienda straniera di acquisire una parte della società francese superando la soglia del 50%. “Non vogliamo abbandonare Dailymotion nelle mani di una società la cui salute è a volte vacillante e che rischia di divorare la società di video francese”. Il ministro Montebourg ha coinvolto nella vicenda anche il ministro dell’Economia, Pierre Moscovici, affermando di aver coordinato le operazioni insieme a quest’ultimo, il quale, però, ci tiene a precisare di non voler essere accostato a tale vicenda: “non è un dossier nel quale sono stato particolarmente coinvolto“, afferma contrariato Moscovici.

Ad intervenire è anche un esponente della destra all’opposizione, vicepresidente dell’Ump, Luc Chatel, che punta il dito contro il “protezionismo economico” di Montebourg, criticando “questa moda che consiste a considerare che noi francesi siamo opposti al resto del mondo, soprattutto su temi così universali come le questioni legate a Internet“. Contrario a Montebourg anche il settimanale Le Point, secondo cui quello del ministro francese “è un deplorevole fallimento“, in un contesto in cui il web non dovrebbe “conoscere frontiere“. “Un’azienda high-tech che rimane nazionale – avverte il giornale – non ha alcuna chance di sopravvivenza“.

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3 Comments

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  3. Francesco

    11/05/2013 alle 23:45

    Però è vero che yahoo! è vacillante… e invececdailymotion è l’unica vera alternativa a youtube…

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