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E-commerce: in Italia il giro d’affari coinvolge 2,7 mln di persone

E-commerce cresce in Europa (45%), ma l’Italia si ferma al 17%

Sempre più persone acquistano online: sono già 13 milioni gli italiani che scelgono di rivolgersi alla rete per fare shopping. E non più solo per acquistare oggetti costosi, introvabili o il mercato dell’usato. A convincere gli internauti ad acquistare via web, infatti, ci sono anche i beni di largo consumo, addirittura la spesa del supermercato, per un giro d’affari che interessa 2,7 milioni di persone.

Il dato emerge da un’indagine commissionata da Utenti Pubblicità Associati (Upa) e . Secondo la gli italiani si affidano per acquistare soprattutto alle catene di supermercati e negozi (75%) ma anche alle grandi aziende o marche (69%). È soprattutto il passaparola a pubblicizzare questi canali tra amici, parenti e colleghi (60%); una parte importante arriva anche dai link su Internet (49%), così come dai media tradizionali: radio, TV, giornali e riviste (40%). Eppure, si legge nell’indagine, la maggior parte di chi acquista “non ritiene di avere sviluppato, fino a oggi, particolari competenze per navigare e acquistare su Internet. È evidente quale sarebbe il potenziale se un numero maggiore di persone fosse pienamente informato della possibilità di fare acquisti online di prodotti di largo consumo”.

Quello che piace agli italiani degli acquisti online è il risparmio di tempo, il non dover portare pesi, il non dover fare fatica con il parcheggio e il non dover sottostare ai vincoli d’orario dei negozi (40%). Anche il risparmio è una componente fondamentale (37%), così come la possibilità di avere una maggiore scelta e assortimento di prodotti (32%). A frenarli, invece, è il “disagio della smaterializzazione“: l’82%, soprattutto quando si parla di acquistare alimenti, vuole ancora toccare con mano i prodotti per essere certo della loro qualità. Inoltre, per fare la spesa online bisogna sapere in anticipo cosa serve comprare (70%), mentre percorrere le corsie del supermercato è più facile perchè si può prendere quello che si ha sott’occhio, o farsi ispirare da cibi che non erano nella lista. Non ultimo, il dover pagare un sovrapprezzo per farsi consegnare la spesa a casa (67%). Riguardo al futuro, chi già acquista su Internet ha le idee ben chiare: “per il 60% degli intervistati – conclude l’indagine – ci sarà un boom di acquisti online nei prossimi 10 anni: una persona su due crede che si acquisteranno sul web sempre più categorie di prodotti, mentre il 10% è convinto che si arriverà a fare tutta la spesa direttamente online”.

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