App

PassBoard: la nuova app per la sicurezza mobile

PassBanData

La nuova startup per la sicurezza mobile PassBan pensa che il modo migliore per mantenere i dispositivi mobili al sicuro sia quello di permettere agli utenti di scegliere tra una schiera di opzioni di autenticazione.

Uno dei principali problemi legati alla sicurezza è il dover ricordare le per innumerevoli e diversi servizi on-line, dove è spesso richiesto di scegliere le stringhe tra una combinazione di caratteri complessi in modo da rendere più difficile “indovinare” la chiave di sicurezza. Un numero crescente di aziende offrono alternative alle tradizionali, tra cui varie forme di biometria come il controllo della retina o delle impronte digitali.

E PassBan ha rilasciato una gratuita per Android nel mese di febbraio chiamata che consente di proteggere le singole applicazioni su uno smartphone con uno dei tanti sistemi di verifica disponibili, tra cui la possibilità di un riconoscimento vocale, del viso, o grazie ad un movimento specifico del corpo. Inizialmente disponibile in una versione beta privata, secondo la società, tra breve chiunque sarà in grado di utilizzarla.

Ad un evento organizzato a San Francisco, l’azienda ha mostrato insieme alla sua nuova app, un braccialetto in grado di sbloccare un telefono o tablet con un semplice gesto in aria di chi lo indossa. Questo bracciale sarà disponibile in un paio di settimane, afferma la società che spera di venderlo a non meno di 20 dollari. In più ci si aspetta che i sensori all’interno del bracciale possano essere incorporati in orologi o altri oggetti simili.

PassBoard funziona intercettando il lancio di qualsiasi applicazione con cui un utente l’ha programmata. Una volta legata l’applicazione a quella che si vuole rendere sicura, per esempio Facebook,  quando si tocca su quest’ultima, PassBoard fa apparire un comando di popup per verificare l’identità dell’utente che deve poi sbloccare il codice con il sistema precedentemente prescelto. Per chi ha il bracciale, invece, la password si sbloccherà semplicemente con un gesto o con una scossa emessa dal dispositivo.

Il tema della sicurezza delle password, unito alla crescente necessità di mobilità, è al centro dell’attenzione di molte aziende. Google, ad esempio, nei mesi scorsi ha parlato di “anelli”, o comunque supporti fisici, su cui memorizzare password e con cui accedere in sicurezza ai servizi web.

Clicca per commentare

Commenti e reazioni su:

Loading Facebook Comments ...

Lascia una replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Trackbacks.

TechEconomy è il portale di informazione dedicato a manager, imprenditori e professionisti che vogliono approfondire e comprendere l’impatto delle tecnologie nello sviluppo del business nelle PMI come nell’industria, nella finanza, nei servizi.
Si rivolge insomma a tutti coloro che vogliono capire come le nuove realtà dell'Information Technology - Web 2.0, e-Business, net economy - stiano cambiando l’economia, e con essa la società.
Inizio
Shares
Share This