Slow Economy, Slow Tech

La panda rossa e la fibra

Telecom

Il potere della Rete, in tutte le sue declinazioni.

Il nuovo anno delle telecomunicazioni italiane si apre da dove ci eravamo lasciati, vale a dire con la rivoluzione annunciata della banda ultra larga e il suo potere abilitante nella trasformazione della sia nella casa digitale degli italiani che della loro vita “sempre connessi” (siamo sotto elezioni e quindi un po’ di retorica non guasta…).

In questo primo scorcio d’anno abbiamo già assistito al lancio dell’offerta dei servizi di quarta generazione mobile sugli smartphone di Vodafone, ma anche all’evento mediatico di Fastweb che ha trasformato la stazione della metropolitana di Moscova a Milano nella stazione di Shibuya (Tokyo), punta delle nuova frontiera delle smart cities.

Come ci ricorda poi Fastweb “la domanda di banda ultra larga è triplicata negli ultimi sei mesi e il 70% dei nuovi clienti in fibra chiede oggi l’attivazione a una velocità fino a 100 Mega” (i valori assoluti sono naturalmente ancora molto contenuti – ndr)

Rispetto ad altri paesi il premium price associato alla nuova generazione di servizi si conferma dell’ordine di 10 euro/mese (sia per il fisso che per il mobile), su valori sicuramente competitivi rispetto a molti casi esteri. Da notare però come per le offerte mobili si cercherà verosimilmente di legare il prezzo ai volumi di traffico generati e, in entrambi i casi, la scommessa sarà quella di aggiungere ulteriori servizi accessori e/o contenuti.

Ritornando agli aspetti mediatici, va sicuramente segnalato il video di Telecom Italia comparso nella prima settimana di gennaio su YouTube che introduce alla rivoluzione della casa digitale collegata a banda ultra larga. L’architettura è quella ormai nota (FTTC, con il collegamento in fibra ottica fino all’armadio stradale). Il racconto è a cura di un blogger che viene scarrozzato sulla mitica Panda Rossa dal solerte tecnico di Open Access.

La tecnologia dal volto umano che ti entra dentro casa, “ma in realtà non devi fare nulla, tranne cambiare il modem” (per il vero può capitare di dover fare un piccolo intervento anche sulle prese domestiche se c’è una rete telefonica in casa).

Velocità di connessione e simultaneità di collegamento con tutti i device la value proposition di partenza. Anche in versione internazionale, con speaker statunitense, per dare un tocco “globale” al tutto.

Cristoforo Morandini

Cristoforo Morandini

Cristoforo Morandini lavora da oltre 20 anni nel settore dell’ICT, analista per professione, studia le trasformazioni digitali per passione. Laureato in Discipline Economiche e Sociali, dopo un’esperienza accademica entra nella consulenza marketing e strategica, prima nel settore informatico e successivamente nelle telecomunicazioni. Ha creato e dirige l’Osservatorio Banda Larga, che dal 2000 analizza gli scenari regolamentari, tecnologici e di mercato alla base della convergenza multimediale. Advisor in operazioni di
M&A.

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